Download illegale, Gdf sequestra sito, denunciate 4 persone

martedì 1 luglio 2008 11:52
 

MILANO (Reuters) - Quattro persone -- di cui tre minori -- sono state denunciate, una sala server è stata sequestrata così come un sito Web che consentiva di scaricare file protetti dal copyright in una operazione della Guardia di Finanza di Milano per contrastare la condivisione illegale di musica, video e giochi.

Le Fiamme gialle hanno sequestrato il sito www.downrevolution.net , oltre a 17 computer (desktop e Notebook), tre hard disk esterni, una scheda di memoria, 486 tra cd e dvd e oltre 5.700 opere illecitamente detenute, spiega una nota.

L'indagine, effettuata con l'ausilio tecnico di Fpm -- Federazione contro la pirateria musicale -- ha consentito di individuare una sala server composta da 21 computer in uno scantinato di Sesto San Giovanni (Mi), gestito da un maggiorenne residente a Paderno Dugnano (Mi) e, online, da tre minori residenti in Puglia e Campania, denunciati alla Procura della Repubblica di Lodi.

Il sito, creato nei mesi di settembre-ottobre 2007, al 18 marzo scorso era riuscito ad avere oltre 29.900 utenti registrati e in pratica, sotto un finto forum di discussione, consentiva agli utenti registrati di ottenere dei link da utilizzare per il download illegale dei file, salvati su server esteri.

La nota spiega che dalle perizie è emerso che 6.405 opere tutelate dal diritto d'autore -- tra file musicali, video, giochi, software e filmati vari -- sono state visionate dai vari utenti 3.950.419 volte e sono state oggetto di 487.721 download illeciti.

Il comunicato cita ad esempio il cd "Safari" di Jovanotti, scaricato illegalmente 1.021 volte.

Le indagini, coordinate dalla procura di Lodi, hanno permesso di provare lo scopo di lucro, perseguito mediante l'inserimento di banner pubblicitari e di aree per l'effettuazione di donazioni nelle pagine del sito.

I quattro ora rischiano la reclusione fino a quattro anni e sanzioni per centinaia di migliaia di euro.

Enzo Mazza, presidente della Fimi, la Federazione dell'industria musicale italiana, ha applaudito l'operazione, sottolineando che "colpisce un importante sistema di intermediazione di contenuti illeciti con numeri consistenti, una vera e propria centrale di spaccio di musica illecita".

"Dall'altra parte va evidenziato che oggi la musica scaricata legalmente su internet in Italia è in continua crescita, con un quota di mercato raggiunta nel primo trimestre 2008 del 10% di tutte le vendite di musica in Italia, con decine di piattaforme a disposizione dei consumatori e con milioni di titoli", conclude in una nota Mazza.

 
<p>Un uomo alla tastiera. REUTERS/Sherwin Crasto</p>