Project Playlist citata per violazione copyright da 9 etichette

martedì 29 aprile 2008 13:40
 

NEW YORK (Reuters) - Nove importanti etichette discografiche ieri hanno fatto causa ad un sito di musica online, accusando Project Playlist di un' "imponente violazione" del copyright di canzoni di artisti come U2 e Gwen Stefani.

Project Playlist (http;//www.projectplaylist.com) permette facilmente agli utenti di trovare, ascoltare e condividere musica gratuitamente, secondo la causa presentata presso la corte distrettuale di Manhattan.

Il sito offre un lungo elenco di canzoni presenti su Internet, e gli utenti possono "velocemente e facilmente esplorarlo in base agli artisti preferiti. A un click del mouse, Project Playlist trasmette una riproduzione digitale delle canzoni selezionate dall'utente, che può ascoltarle sul pc o sul cellulare", si legge nella causa.

"Project Playlist ha inoltre iniziato ad ottimizzare il sito per iPhone e iPod", spiegano le etichette discografiche.

La società con sede a Beverly Hills permette inoltre agli utenti di pubblicare le loro playlist personalizzate su siti di social network come MySpace, Facebook e Blogger.

Il sito conta più di 600.000 utenti giornalieri, con una media di 9,5 milioni di pagine viste al giorno.

"In sintesi, l'intero business di (Project Playlist) è niente più che un'imponente violazione" del copyright della società, spiegano le etichette, che chiedono una diffida perchè Project Playlist smetta di offrire musica gratuita e un risarcimento danni non ancora specificato.

Non è stato possibile ottenere un commento da Project Playlist.

Le nove etichette sono: Atlantic Recording, Elektra Entertainment e Warner Bros. Records di Warner Music Group; Capitol Records LLC, Priority Records LLC e Virgin Records America di EMI Group Plc; Interscope Records, Motown Record Co LP e UMG Recordings di Universal Music Group di Vivendi SA's.

 
<p>La schermata di Project Playlist. REUTERS/www.playlist.com</p>