Mpaa fa causa a Pullmylink.com per favoreggiamento pirateria

venerdì 18 aprile 2008 13:33
 

LOS ANGELES (Reuters) - La Motion Picture Association of America - associazione che difende gli interessi dei maggiori studios hollywoodiani - ieri ha fatto causa a Pullmylink.com, un sito Web che raccoglie link a show televisivi e film che si possono vedere gratuitamente, accusandolo di pubblicizzare e ottenere profitti da violazioni del copyright.

La causa è la settima che nell'ultimo anno la Mpaa ha fatto contro siti aggregatori di contenuti, e rientra in una più ampia campagna anti-pirateria che lo scorso ottobre ha portato a una perquisizione nella sede britannica di uno di essi, TV Links.

La campagna contro i siti che pubblicano link a contenuti illegali, senza però ospitarli, ha suscitato qualche perplessità da parte dei critici che si chiedono come mai l'associazione non si concentri invece sui siti che ospitano tali contenuti o i motori di ricerca come Google.com, che possiede il sito di condivisione video YouTube.com.

"Il messaggio è che è meno illegale ospitare contenuti illegali su YouTube che linkarli da un altro sito come TV Links?", ha scritto l'editorialista del Guardian in ambito tecnologia Jack Schofield all'epoca della perquisizione a TV Links.

"In futuro, rischierò la galera per aver pubblicato un link ad un video di YouTube?"

Negli altri sei casi la Mpaa ha ottenuto risarcimenti o risoluzioni, e il progetto è di continuare la caccia ai nuovi siti usando "le più disparate tecniche" per costringerli a restituire i profitti ricavati dalla pubblicità, come ha spiegato il direttore anti-pirateria John Malcolm.

Pullmylink.com ogni giorno ha 12.000 visitatori e più di 39.000 pagine viste, che ospitano contenuti tra cui film ancora al cinema e show televisivi.

Recentemente sul sito c'erano link a copie di "Stop-Loss", "21" e "The Other Boleyn Girl", non ancora usciti in dvd, e le serie tv "The Tudors", "Entourage" e "Rome".

 
<p>Il presidente e amministratore delegato di Motion Picture Association of America (MPAA), Dan Glickman. REUTERS/Mario Anzuoni (UNITED STATES)</p>