Cern lancia nuovo acceleratore per svelare segreti universo

venerdì 8 agosto 2008 15:19
 

GENEVA (Reuters) - L'acceleratore di particelle più potente del mondo che mira a scoprire i segreti dell'universo sarà presentato il prossimo 10 settembre, secondo quanto annunciato ieri dal Organizzazione europea per le ricerche atomiche (Cern).

Il Large Hadron Collider (Lhc), nuovo acceleratore di particelle costruito sottoterra in un tunnel con una circonferenza di 27 chilometri, cercherà di ricreare le condizioni verificate durante il Big Bang, considerato da molti scienziati come il momento da cui ha avuto origine il nostro universo.

Lo strumento proverà a far scontrare due raggi di particelle che viaggiano a poco meno della velocità della luce.

"Il primo esperimento con il Large Hadron Collider sarà fatto il 10 settembre", ha dichiarato in un comunicato il laboratorio ginevrino.

Il Lhc studierà le nuove frontiere della fisica, producendo raggi con sette volte più energia rispetto al precedente acceleratore.

Accendere e far funzionare il nuovo strumento, però, non è semplice come schiacciare un interruttore.

Ognuno degli otto settori in cui è diviso il Lhc deve essere prima raffreddato fino alla temperatura di - 271 gradi celsius, inferiore a quella dello spazio siderale. Questo lavoro è stato terminato, e ora devono essere compiuti dei test elettrici.

"Stiamo finendo una lunga maratona con uno sprint", ha detto il responsabile del progetto Lhc Lyn Evans. "E' stato un lungo viaggio e siamo tutti ansiosi di vedere partire il progetto Lhc".

Gli scienziati sperano che la nuova generazione di acceleratore li aiuti a comprendere alcune questioni fondamentali, come il motivo per cui le particelle acquisiscono massa. O cercare di comprendere meglio la natura dei buchi neri dell'universo o la ragione per cui nell'universo esiste più materia che antimateria.

Secondo un portavoce del laboratorio, sono circa 10.000 gli scienziati provenienti da tutto il mondo che hanno lavorato alla costruzione di questo nuovo strumento, cominciatoa nel 1994 e costata 10 miliardi di franchi svizzeri, pari a più di 6 miliardi di euro.