Ict,in Italia +0,9% in 2007, per 2008 previsto +1,9% - Assinform

lunedì 17 marzo 2008 16:36
 

MILANO (Reuters) - Il mercato italiano dell'Ict (aggregato informatica e telecomunicazioni) nel 2007 è cresciuto dello 0,9% arrivando a 64,39 miliardi di euro, molto meno rispetto al +2% del 2006, principalmente a causa della staticità del comparto telecomunicazioni.

E' quanto emerge dall'anteprima del Rapporto Assinform 2008 sull'andamento del settore Ict nel 2007, presentato oggi a Milano dal presidente di Assinform, Ennio Lucarelli, e dall'amministratore delegato di NetConsulting, Giancarlo Capitani.

Il divario tra il nostro paese e l'estero resta ampio: "Nel complesso, in Italia la dinamica di crescita dell'Ict è risultata ancora una volta al di sotto di quella rilevata su scala mondiale (+5,5%)", ha spiegato Lucarelli.

Considerando i singoli comparti, nel 2007 il mercato mondiale dell'It è cresciuto del 5,9%, quello delle tlc del 5,2% e gli investimenti in infrastrutture di rete del 4,1% mentre in Italia i tassi sono stati rispettivamente del +2%, del +0,4% e del -4,7%.

DISOMOGENEITA' DI CRESCITA TRA INFORMATICA E TLC

Il comparto dell'informatica nel 2007 è cresciuto del 2%, arrivando a quota 20,19 miliardi e manifestando una maggiore vitalità rispetto al 2006, quando già con una ripresa dell'1,6% aveva confermato l'ingresso in un ciclo di moderata crescita. A trainare, la domanda dei consumatori che è aumentata del 10,5% sulla spinta della domanda di personal computer. Anche gli investimenti It delle grandi, medie e piccole imprese sono cresciuti.

Il comparto delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) è invece cresciuto poco (+0,4%, contro il +2,1% dell'anno scorso), fermandosi a 44,2 miliardi di euro.

E' proprio questa bassissima accelerazione delle tlc che ha reso statico il mercato complessivo Ict rispetto al 2006: "Il minor dinamismo del settore (Ict) rispetto al 2006, quando era cresciuto del 2%, è spiegabile soprattutto con la stasi del comparto delle tlc", ha spiegato Lucarelli.

Sulla bassa crescita delle tlc, secondo Assinform, pesano la contrazione degli investimenti in apparati e infrastrutture (-0,7%) e il continuo calo di servizi su rete fissa, che cancellano quasi completamente gli effetti della continua, anche se ormai attenuata, progressione dei servizi su rete mobile e della crescita dei servizi a valore aggiunto su entrambe le reti, fissa e mobile.   Continua...

 
<p>Un uomo alla tastiera. REUTERS/Catherine Benson CRB</p>