Tlc, nuovo garante europeo sarà finanziato da Ue e stati membri

mercoledì 17 settembre 2008 12:02
 

BRUXELLES (Reuters) - Il nuovo garante europeo per le telecomunicazioni sarà finanziato sia dall'Unione Europea che dai governi nazionali in virtù dell'accordo raggiunto ieri tra i gruppi dell'Europarlamento.

Lo ha rivelato Pilar del Castillo Vera, europarlamentare di centro-destra.

"Ieri ci siamo accordati su questo, e presenterò un emendamento... che prevede una combinazione di questi due tipi di finanziamento", ha spiegato il parlamentare ai giornalisti.

"Dovremmo avere il supporto della maggior parte dei partiti nel voto finale. Il Gruppo Socialista ce lo ha già detto, e anche i Liberali", ha continuato del Castillo Vera.

Nel testo non saranno indicato l'importo del finanziamento.

Il commissario europeo alle Telecomunicazioni Viviane Reding vorrebbe invece che il nuovo organismo fosse interamente finanziato dall'Ue, perché teme che con le sovvenzioni dei singoli stati il garante rimarrebbe troppo legato ai governi nazionali e meno indipendente.

Il nuovo organismo che verrà istituito dal Parlamento -- il "Body of European Regulators in Telecoms" -- sarà una versione annacquata del "supergarante" che la Reding avrebbe preferito.

 
<p>Viviane Reding, commissario Ue alle telecomunicazioni. REUTERS/Francois Lenoir (BELGIUM)</p>