Francia, giro di vite su siti web "pro-anoressia"

martedì 15 aprile 2008 15:57
 

PARIGI (Reuters) - I deputati francesi hanno approvato oggi una proposta di legge che propone pene fino a tre anni di carcere e multe salate contro i siti "pro-anoressia" e le pubblicazioni che incoraggiano ragazzine e giovani donne a rifiutare il cibo.

"Fornire alle giovani consigli su come mentire ai dottori, spiegare quali cibi sono più facili da vomitare, incoraggiarle a torturarsi quando assumono qualsiasi tipo di cibo, non fa parte della libertà di espressione", ha detto durante un discorso al Parlamento il ministro della Salute Roselyne Bachelot.

"I messaggi che sono contenuti (in questi siti) sono messaggi di morte. Il nostro paese dovrebbe avere gli strumenti per rintracciare e perseguire chi sta dietro a siti come questi", ha detto Bachelot nell'ambito del dibattito su una proposta di legge contro l'incitamento all'anoressia.

Indirizzata soprattutto ai blog e ai siti "pro-anoressia" nei quali le anoressiche condividono esperienze e suggerimenti su temi quali come diminuire la fame, la legge imporrà pene di due anni e una multa fino a 30.000 euro per "incitamento all'eccessiva magrezza tramite qualsiasi tipo di pubblicazione".

Le pene potranno arrivare a tre anni e le multe fino a 45.000 euro nei casi in cui l'anoressia diventi causa di morte.

Il disegno di legge è stato approvato oggi dall'Assemblea Nazionale, e per diventare legge dovrà ottenere il via libera del Senato.

 
<p>La pubblicit&agrave; shock di Oliviero Toscani contro l'anoressia apparsa sui giornali e nelle citt&agrave; italiane durante la settimana della moda. REUTERS/Flash&amp;Partners (ITALY)</p>