Bill Gates lascia Microsoft, adesso tocca a Ballmer

mercoledì 25 giugno 2008 13:07
 

SEATTLE (Reuters) - Il ritiro di Bill Gates da Microsoft questa settimana segna la fine di un'era per il colosso di Redmond.

L'AD Steve Ballmer prende le redini della società in un periodo ricco di sfide, tra le quali la crescente rivalità con Google e le altre società che usano Internet per superare il primato di Microsoft nel software.

Con Gates che fa un passo indietro - il fondatore ricoprirà la carica di presidente non esecutivo e si dedicherà alla sua fondazione benefica - la responsabilità del futuro di Microsoft finisce tutta sulle spalle di Ballmer.

"Microsoft deve riflettere su alcuni cambiamenti radicali nell'organizzazione, non solo per consolidare il business online, ma anche per iniziare a innovare in altri settori", ha detto Sid Parakh, analista di McAdams Wright Ragen.

Intuendo la minaccia rappresentata dai nuovi rivali, Ballmer, che ha rimpiazzato Gates come AD nel 2000, ha fatto una delle mosse più forti nella storia di Microsoft, con l'offerta da 47,5 miliardi di dollari per comprare Yahoo.

Il fallimento evidenzia quello che manca alla compagnia nel suo Web business e l'urgenza con cui ha bisogno di agire, pena il rischio di essere staccata da Google nel settore sempre più redditizio della pubblicità online.

Per gli analisti Microsoft, passata dai 30 dipendenti del 1980 - anno in cui Ballmer è arrivato - ai quasi 90.000 di adesso, non è abbastanza "agile" per stare al passo dei rivali e la sua burocrazia ha soffocato l'innovazione.

"Microsoft non ha realizzato niente di innovativo", ha detto Andrew Loechl, direttore di Eagle Harbor Asset Management. "Ha comprato società a destra e a manca per anni, ma non ha proposto niente di innovativo".

A complicare la faccenda, c'è il fatto che i nuovi rivali stanno cambiando le tradizionali regole del gioco.   Continua...

 
<p>La sagoma di Bill Gates fotografata in controluce mentre sale su un palco per un discorso. REUTERS/Chris Wattie (CANADA)</p>