Olimpiadi, la rivoluzione digitale potrebbe essere la salvezza

giovedì 24 luglio 2008 15:38
 

LONDRA (Reuters) - Per le Olimpiadi, la rivoluzione digitale è una sorta di Giano bifronte: ha allontanato molti giovani dallo sport, ma potrebbe essere la chiave per avvicinare ai Giochi un pubblico molto più vasto.

"(I media digitali) trasformeranno le Olimpiadi a più livelli", spiega Shoba Purushothaman, AD della piattaforma digitale di marketing video The NewsMarket. "Il modo di raccontare le Olimpiadi cambierà, e diverranno più umane e personalizzate".

Per molti giovani le Olimpiadi non sono niente di speciale. L'età media degli spettatori dei Giochi di Atene del 2004, ad esempio, era di 40 anni.

"Le Olimpiadi non contano molto per la maggior parte dei giovani dei paesi emergenti ed industrializzati", ha spiegato Alex Balfour, responsabile new media del comitato organizzatore di Londra 2012.

Il Comitato Olimpico Internazionale ha captato i segnali di allarme, e ha preso qualche provvedimento. Ad esempio nelle Olimpiadi invernali è stata introdotta la disciplina dello snowboard, e ad agosto le gare di Bmx debutteranno a Pechino, mentre nel 2010 a Singapore si terranno le prime "Olimpiadi della Gioventù".

Secondo gli esperti, l'accesso alle comunità virtuali potrebbe contare molto nel decidere se le Olimpiadi manterranno il loro status. "Le Olimpiadi si giocheranno su Facebook, YouTube e Flickr, che ci piaccia o no", ha detto Balfour.

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Gli internauti americani a maggio hanno guardato più di 12 miliardi di video online, per un terzo su YouTube, secondo i dati di Comscore.

Ma i fan che si aspettano di poter vedere sul sito le gare olimpiche giorno per giorno rimarranno delusi, perchè il Cio considera il video-sharing una minaccia per le società che acquistano i diritti di trasmissione dei Giochi.   Continua...

 
<p>Un ragazzo fotografa l'alzabandiera in piazza Tiananmen a Pechino. REUTERS/David Gray (CHINA)</p>