StudiVZ, il "fakebook" tedesco che ha attirato l'ira di Facebook

mercoledì 23 luglio 2008 16:43
 

FRANCOFORTE (Reuters) - Ehssan Dariani, fondatore del sito tedesco di social networking studiVZ, non ha mai fatto mistero della sua ammirazione per Facebook ma quest'ultimo evidentemente non ricambia e gli farà causa per avergli copiato idee e grafica.

Quando, insieme a due amici, nell'ottobre del 2005 Dariani lanciò studiVZ (www.studivz.net), lo fece modellandolo sul social network di Mark Zuckerberg, ideato come strumento per permettere agli studenti dei college di tenersi in contatto e diventato poi un fenomeno mondiale.

StudiVZ è così simile all'originale da essere stato ribattezzato "fakebook". Secondo i dati pubblicati sul sito, conta più di 10 milioni di utenti tra Germania, Austria e Svizzera, e ogni settimana guadagna nuovi membri.

Venerdì scorso Facebook ha sporto denuncia accusando studiVZ di avergli copiato grafica, caratteristiche e servizi, cercando di far calare il sipario sul clone tedesco.

Il nome, studiVZ, è un'abbreviazione di "Studienverzeichnis", che in tedesco significa "directory per studenti", e il sito -- che assomiglia anche visivamente a Facebook, con motivi rossi anziché blu -- ha più un'utilità pratica che di svago.

Secondo gli esperti del settore, parte del successo di studiVZ si deve al fatto che Facebook ha aspettato troppo prima di lanciare versioni nelle lingue locali. Quella tedesca, ad esempio, è arrivata solo nel marzo scorso.

Mark Howitson, il vice consulente legale di Facebook, ha detto: "Siamo molto delusi dal fatto che studiVZ abbia usato ingiustamente la nostra creatività, la nostra innovazione e i nostri sforzi per costruire un sito 'clone' per farci concorrenza".

L'amministratore delegato di studiVZ, Marcus Riecke, dice: "La loro strategia sembra quella del: 'Se non puoi batterli, fa' loro causa' ".

 
<p>La schermata di studiVZ da www.studivz.net. Reuters/www.studivz.net</p>