Elezioni Usa, caso Palin esemplificativo dell'influenza dei blog

mercoledì 3 settembre 2008 17:42
 

di Andy Sullivan

WASHINGTON (Reuters) - Il nome di Sarah Palin riecheggia ormai su tutti i blog americani.

Se lo staff del candidato repubblicano John McCain non ha apprezzato le voci circolate online che hanno costretto la governatrice dell'Alaska -- appena nominata vice del senatore dell'Arizona -- ad annunciare la gravidanza della figlia adolescente, gli esperti hanno un consiglio forse un tantino sgradito: abituarvisi.

"Una volta i pettegolezzi rimbalzavano sulla tua scrivania e tu dicevi: 'Sono così oltraggiosi che non replicherò nemmeno' ", spiega lo stratega repubblicano Todd Harris, ex portavoce di McCain. "Ma al giorno d'oggi è necessario smentire con forza ogni singola voce".

L'annuncio della Palin ha scombussolato quanto era stato progettato per la campagna -- presentare la semisconosciuta governatrice al pubblico oggi con un discorso di alto profilo -- spingendo invece i giornalisti a scavare più a fondo nel suo passato e domandarsi su quanto la scelta di McCain sia azzeccata.

L'annuncio della Palin è arrivato per mettere a tacere le voci secondo cui il suo figlio più piccolo fosse in realtà suo nipote, il figlio di sua figlia.

Anche il candidato democratico Barack Obama in passato ha dovuto affrontare i pettegolezzi, e il suo staff ha addirittura istituito un sito Web per smentire sul nascere le notizie false -- che sia musulmano anziché cristiano o covi sentimenti anti-americani -- e spinge a diffonderle via mail.

Se i blog hanno giocato un ruolo molto importante nelle elezioni del 2004, in quelle di quest'anno non sono gli unici "new media" ad avere importanza. Obama ha raggiunto gli elettori più giovani via sms o tramite i siti di social networking come Facebook, mentre i sermoni del suo ex reverendo Jeremiah Wright venivano visti tutti i giorni su YouTube da migliaia di utenti.

I nuovi media -- spiega Andrew Rasiej, consulente democratico e fondatore del Personal Democracy Forum -- amplificano e rafforzano quelle che fino a qualche tempo fa erano semplici chiacchiere fatte con gli amici o col vicino di casa, ed è pericoloso ignorarli.

"Credo che lo staff di McCain non avesse altra scelta se non quella di rispondere alle voci che circolavano su Internet", ha detto Rasiej.

 
<p>Sarah Palin. REUTERS/John Gress (UNITED STATES)</p>