Nec pensa a eventuale aumento prezzi all'ingrosso dei pc

martedì 12 agosto 2008 17:23
 

TOKYO (Reuters) - Nec, il maggior produttore giapponese di computer, ha annunciato che sta prendendo in considerazione un eventuale aumento dei prezzi all'ingrosso dei nuovi modelli di pc per compensare la crescita dei costi, ma secondo gli analisti il progetto potrebbe comportare un'erosione della sua quota nel mercato interno.

I produttori stranieri come Dell e Hewlett-Packard, aiutati dal tasso di cambio favorevole, riescono a vendere a prezzi minori rispetto ai rivali giapponesi, e conseguentemente ottengono profitti maggiori.

Nec e i suoi fornitori sono quindi stretti in una morsa: da una parte il calo dei prezzi, dall'altro l'aumento dei costi di plastica, consegne e manodopera in Cina, paese dove avviene la produzione dei computer.

Secondo Mari Takahashi, portavoce di Nec, l'aumento dei costi è più veloce del calo dei prezzi della memoria dei pc, dei dischi rigidi e dei display.

"Stiamo pensando a come riflettere meglio l'aumento dei costi sul prezzo dei nostri pc", ha detto, senza però rivelare l'entità degli aumenti dei prezzi dei nuovi modelli allo studio della società.

Nec vende pc quasi prevalentemente in Giappone.

Secondo gli analisti la società -- che occupa il 21% del mercato giapponese dei computer -- potrebbe decidere di non aumentare i prezzi all'ingrosso se i venditori non accettassero più i prodotti, rendendo troppo grande la potenziale erosione della sua quota di mercato.