Obama apre sito per ribattere a insinuazioni su fede e religione

giovedì 12 giugno 2008 16:19
 

WASHINGTON (Reuters) - Il candidato democratico alla presidenza americana Barack Obama ha aperto un sito Web per mettere a tacere le insinuazioni che da un anno accompagnano la campagna elettorale, tra cui quelle riguardo alla sua fede, al suo patriottismo e alle opinioni razziali di sua moglie.

Il sito www.fightthesmears.com offre repliche dettagliate ai pettegolezzi che continuano a circolare online e negli ambienti giornalistici conservatori e incoraggia i sostenitori a diffonderle via mail ai conoscenti.

Si scopre, così, che Michelle non ha mai fatto uso della parola "bianchi" - che presuppone una divisione razziale rispetto ai "neri" - come alcuni blog e commentatori conservatori avevano insinuato: la signora non ha nemmeno mai parlato pubblicamente nei due luoghi dove secondo le accuse l'avrebbe pronunciata.

Il sito replica inoltre alle voci secondo cui Obama è musulmano: "Il senatore Obama non è mai stato musulmano, non ha avuto un'educazione musulmana ed è un cristiano convinto", recita il sito. Per sostenere la tesi, una foto che lo mostra con la mano sulla Bibbia durante il suo giuramento al Senato, per sfatare la voce che abbia giurato sul Corano.

 
<p>Barack Obama</p>