Avatar di Second Life alla Camera Usa per discutere di sicurezza

mercoledì 2 aprile 2008 11:57
 

WASHINGTON (Reuters) - Il fondatore del mondo virtuale Second Life ieri ha cercato di rassicurare i parlamentari americani che la comunità online è capace di mantenere l'ordine senza aiuti dal mondo reale.

Philip Rosedale e altri esperti di realtà virtuale sono stati ascoltati alla Camera dei Rappresentanti durante una seduta alla quale hanno partecipato anche alcuni avatar di Second Life visualizzati su uno schermo.

"E' probabile che le attività del mondo virtuale siano in qualche modo più governabili e che la legge possa essere fatta rispettare più facilmente", ha detto Rosedale, AD di Linden Lab, la società che gestisce Second Life.

Alcuni politici hanno chiesto cosa stanno facendo gli operatori dei mondi virtuali per impedire che questi siano usati per organizzare crimini reali come terrorismo, sfruttamento di bambini e riciclaggio di denaro.

Il deputato Democratico californiano Jane Harman ha citato un artico di un giornale britannico secondo il quale si sospetta che gli estremisti islamici usino Second Life per reclutare adepti e fare simulazioni terroristiche.

I deputati che hanno partecipato alla seduta hanno spiegato che l'udienza è stata organizzata a scopo informativo e non è in cantiere nessun intervento legislativo.

Rosedale, presente sia in persona che con un avatar, ha elencato i provvedimenti che la compagnia ha preso per "scoraggiare e prevenire l'illegalità": ad esempio il gioco d'azzardo è proibito, le transazioni finanziarie sono monitorate e gli adolescenti hanno una versione apposta per loro.

Per Rosedale e gli altri esperti la realtà virtuale è il prossimo passo nell'evoluzione di Internet.

"I mondi e gli spazi virtuali stanno velocemente diventando strumenti potenti col potenziale di trasformare processi nelle imprese e nei governi ... aumentando l'efficienza e la produttività", ha detto il vice presidente di IBM Colin Parris.