11 aprile 2008 / 16:17 / 10 anni fa

Voto, il ruolo del web nella campagna elettorale di Pd e Pdl

di Silvia Molteni

<p>Silvio Berlusconi e Walter Veltroni in una foto d'archivio. REUTERS/Ettore Ferrari (ITALY)</p>

MILANO (Reuters) - Nelle primarie americane la battaglia degli aspiranti candidati alla presidenza ha avuto nel cyberspazio uno degli avamposti strategici: blog, un impiego massiccio dei siti di social networking e di condivisione di video, addirittura dibattiti nei quali i politici hanno risposto a video-domande che persone da tutto il mondo hanno pubblicato su YouTube.

E in Italia? Nel giorno di chiusura della campagna elettorale, proviamo ad analizzare i metodi e gli obiettivi con i quali e per i quali le formazioni dei due candidati premier maggiori - il Popolo della Libertà che candida Silvio Berlusconi e il Partito Democratico che candida Walter Veltroni - si sono serviti delle 3 W.

PD: “UN VERO SITO 2.0”

Con l‘intento di riflettere il tema della campagna elettorale del Pd - il cambiamento - il sito della formazione di Veltroni appare ricco di contenuti e teso a favorire l‘aggregazione e l‘interazione tra gli utenti.

“Alcuni pensavano che il sito fosse un esperimento, invece è un progetto di grande successo con più di 50.000 persone che ci seguono ogni giorno”, spiega Francesco Verducci, responsabile Internet Pd.

Accessibile all'indirizzo www.partitodemocratico.it, più che di un sito si tratta di un vero e proprio portale che offre diversi contenuti: a quelli più tradizionali (programma, agenda, rassegna stampa, una bacheca "scorrevole" di news su Pd e politica internazionale, l'area "Ciò che ci sta a cuore" dedicata alle segnalazioni degli utenti) si affiancano due iniziative innovative, PdNetwork e Democratica tv.

Il primo è “un gruppo online che unisce chiunque voglia promuovere, sostenere o partecipare attivamente alle attività del Pd” - come recita il sito - che conta più di 21.000 membri e si propone come strumento di social networking permettendo di inviare messaggi, prendere parte a forum tematici e accedere al “geotagging” - un servizio che mappa la provenienza degli utenti.

Democratica tv - la web tv del Pd - raccoglie decine di video tra cui quelli amatoriali realizzati dagli iscritti, registrazioni dalle apparizioni tv di Veltroni, contributi esterni “autorevoli”, filmati delle tappe del tour e le “democratichat”, in cui gli utenti interagiscono con personalità del partito.

“(Il nostro) è un vero sito Web 2.0 prodotto dagli utenti, che sono tutti attivi e inviano foto, video e commenti”, ha spiegato Verducci.

PDL PUNTA SULL‘INTERATTIVITA’

Il Pdl per il suo sito opta per una veste più semplice, che presenta il vantaggio di risultare di più immediata comprensione pur non tralasciando i contenuti e l‘interazione con gli utenti.

Il sito - per evitare ogni possibile rischio di dispersione - è accessibile da ben quattro indirizzi: www.forzaitalia.it, www.votaberlusconi.it, www.ilpopolodellaliberta.it, e www.popolodellaliberta.it.

Programma, carta dei valori, agenda e aggiornamenti sulle dichiarazioni dei politici costituiscono l‘ossatura informativa, che “punta a informare direttamente, senza le mediazioni dei media mainstream, militanti, simpatizzanti ed elettori”, come spiega Antonio Palmieri, deputato responsabile Internet del Pdl.

Grande è l‘attenzione riservata al feedback degli utenti, soprattutto grazie alla possibilità di scegliere le priorità del programma assegnando un “grado di importanza” alle singole questioni (ad esempio nella sezione “Combattere il carovita” si può assegnare un voto da 1 a 5 all‘abolizione totale dell‘Ici).

Tra i contenuti più rilevanti, le dirette online dei principali eventi della campagna elettorale, lo spazio dedicato agli utenti nella sezione “Presi dalla rete” - nella quale vengono inseriti video, immagini e musica segnalati dai navigatori - e l‘offerta di diversi materiali (suggerimenti per sms da mandare agli amici indecisi, banner e screensaver, il manifesto del partito personalizzabile col proprio nome).

“L‘obiettivo era quello di far conoscere il nostro programma rispettando la tipicità dell‘Internet, non solo proponendo i nostri documenti ma anche coinvolgendo i cittadini nello scegliere le priorità del programma, nell‘attivarsi online, e da parte nostra ascoltando il più possibile cosa avevano da dirci: interattività è stata la parola chiave”, spiega Palmieri, aggiungendo che dall‘1 al 10 Aprile i visitatori unici sono stati 426.664.

DA FLICKR A YOUTUBE: PARTITI ALLA CONQUISTA DEL WEB

I due principali partiti non si sono però limitati al proprio sito ufficiale, cercando di impiegare altri strumenti Internet.

Pd e Pdl sono presenti con uno spazio su Flickr - sito fotografico che permette il caricamento e la condivisione di immagini - e soprattutto su YouTube, dove hanno un canale apposito.

Scrivendo sul popolare sito di condivisione video il nome “Veltroni” si trovano ben 3.180 risultati, scrivendo “Berlusconi” 11.800.

Il Pd ha uno spazio anche su Twitter - dove è possibile seguire di ora in ora gli aggiornamenti - mentre il Pdl ha uno spazio su tuovideo.it.

La formazione di Veltroni segnala inoltre due blog sul suo sito ufficiale (here con la cronaca del tour del pullman e wolontari.ilcannocchiale.it, il blog dei volontari - anzi, i "wolontari" - del partito), mentre il sito del Popolo della Libertà ha un link al blog "Prodi non si dimentica-Potere sinistro" (www.poteresinistro.it), nel quale si parla principalmente del premier uscente Romano Prodi.

FACEBOOK, TRA SOSTENITORI E DETRATTORI

Poteva uno dei social network più diffusi del mondo rimanere immune dal contagio pre-elettorale?

Ovviamente no, e così Facebook si è popolato di profili (più o meno autentici) e riferimenti alla campagna elettorale italiana.

Walter Veltroni è presente con una pagina personale con 1.180 amici e una nella categoria “politici”, che ad oggi conta 151 commenti e 1.125 supporter.

Il nome di Silvio Berlusconi compare in un profilo della categoria “politici” con 1.460 supporter e 139 commenti ed è citato in oltre 20 profili creati da utenti non meglio identificabili.

Cercando tra i gruppi, al nome di Veltroni ne sono collegati una decina, alcuni di sostegno (“Yes We Can...Berlusconi Go Home!” con 54 membri), altri di opposizione (“Mandare a ‘quel paese’ Veltroni??YES,WE CAN”, con 320 membri).

Lo stesso accade con i gruppi dedicati al candidato premier del Pdl, che sono circa 70: a quelli di opposizione (ad esempio “I bet I can find 1,000,000,000 people who dislike Silvio Berlusconi too!” con 8.855 membri) si accompagnano quelli di sostegno (“I bet i can find 1000 who will vote Silvio Berlusconi” con 209 membri).

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