Pirateria: Microsoft annuncia azioni legali e guida per utenti

martedì 11 dicembre 2007 15:34
 

MILANO (Reuters) - Microsoft ha avviato 52 azioni legali e denunciato 22 rivenditori che avrebbero venduto software contraffatto mediante diversi siti di aste online, e ha annunciato il rilascio di una nuova guida informativa per aiutare i consumatori a riconoscere il software originale, in una mossa che cerca di proteggerli e sostenere il commercio online legale.

Lo ha reso noto oggi la società in un comunicato.

Sebbene possa spesso contenere virus o strumenti che mettono a rischio la riservatezza degli utenti, il software contraffatto è progettato in modo da somigliare molto al prodotto originale, e quindi può ingannare chi acquista sui siti di aste online, spiega la nota.

"I siti Internet per aste consentono ai cyberpirati di agire senza frontiere e di attirare consumatori inconsapevoli in tutto il mondo", ha commentato David Finn, Direttore Affari Legali sui temi dell'anti-pirateria e l'anti-contraffazione di Microsoft.

"Come parte del costante impegno nel combattere la pirateria del software, Microsoft è in prima linea per intraprendere le azioni legali necessarie a proteggere i consumatori in tutto il mondo".

Come spiega Giovanni Kessler dell'Alto Commissario per la lotta alla contraffazione, la vendita online di software contraffatti è un fenomeno in forte espansione e privo di una regolamentazione che responsabilizzi i soggetti coinvolti e che prevenga gli illeciti.

"La contraffazione è contro il mercato ma anche contro il consumatore. Il cittadino che viene portato, molto spesso con l'inganno, ad acquistare un software non genuino mette a rischio i propri dati, gli altri programmi e la sicurezza stessa del computer", ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario Generale dell'Unione Nazionale Consumatori.

Microsoft ha inoltre recentemente pubblicato la guida all'acquisto "Microsoft Buying Guide" con consigli e risorse utili per i consumatori che desiderano acquistare software.

Secondo un'analisi pubblicata da IDC nell'ottobre 2006 e sponsorizzata da Microsoft, i software contraffatti spesso contengono spyware, minacce informatiche e altri codici dannosi. Potrebbero non funzionare correttamente ed esporre consumatori e aziende a rischi reali tramite la possibile violazione della privacy, la perdita di dati e i costi di reputazione necessari per il ripristino della situazione.

In termini globali, la contraffazione sottrae all'industria del software circa 40 miliardi di dollari all'anno. Il quarto studio a livello mondiale sulla pirateria del software condotto da BSA e IDC (maggio 2007) stima che il tasso di pirateria in tutto il mondo sia stato del 35% nel 2006.

Secondo un altro studio del 2005, la riduzione del tasso di pirateria del 10% in quattro anni potrebbe generare per l'economia mondiale 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro, 400 miliardi di dollari di crescita economica e 67 miliardi di dollari in contributi fiscali.

 
<p>Uno stand Microsoft a una fiera. REUTERS/Christian Charisius (GERMANY)</p>