Grandi modifiche su Facebook per dare più controllo agli utenti

lunedì 21 luglio 2008 14:40
 

SAN FRANCISCO (Reuters) - Grandi cambiamenti in arrivo su Facebook: il più frequentato sito di social networking del mondo ha introdotto alcune funzionalità che daranno agli utenti più controllo, e vuole eliminare le nuove forme di spam.

Alcuni dirigenti della società spiegano che il restyling punta a rendere i profili degli utenti più dinamici, dando maggior rilievo alle informazioni più recenti, e che le applicazioni esterne che violano la privacy o le linee guida verranno soppresse.

"Gli utenti devono poter controllare le loro informazioni dove e quando vogliono", dice Ben Ling, a capo del product management di Facebook. "Un'informazione dovrebbe venire condivisa se l'utente vuole che lo sia".

Il profilo degli utenti si strutturerà attraverso un set di pagine Web più ordinate e semplici, che potranno essere catalogate e permetteranno agli utenti di condividere "pezzetti" delle loro vite con gruppi di amici o di colleghi selezionati.

"Facebook sta apportando cambiamenti significativi, sia in termini delle informazioni a cui dare maggiore importanza, sia a quelle che vanno abolite", commenta Ray Valdes, analista di Gartner.

La popolarità di Facebook è esplosa quando, 14 mesi fa, è diventata una piattaforma aperta per gli sviluppatori indipendenti: da allora sono stati creati 24.000 programmi.

Ma la soluzione ha dato vita a una nuova forma di spam, il Bacn (si pronuncia ba-con, come pancetta), inviato dai programmatori attraverso i trucchetti cari al marketing virale (come ad esempio subissare gli utenti di messaggi confusi provenienti in apparenza dai loro amici).

Ling spiega che alcune delle applicazioni più diffuse degli sviluppatori indipendenti, Slide e RockYou, ultimamente sono state sospese finché non si sono adeguate agli standard di Facebook.

I cambiamenti introdotti puntano a premiare gli sviluppatori che creano programmi utili, e a impedire ad altri che gli utenti gli facciano pubblicità senza esserne consapevoli. "Alcuni sviluppatori scelgono di costruire software", dice Ling. "Altri ne traggono profitto. Ovviamente non va bene per gli utenti, non va bene per gli sviluppatori, non va bene per Facebook".

 
<p>Un ragazzo usa Facebook. REUTERS/Simon Newman</p>