Temi copiati da Internet: in allarme gli insegnanti britannici

lunedì 21 gennaio 2008 11:55
 

LONDRA (Reuters) - Più di metà degli insegnanti che hanno risposto a un sondaggio britannico è convinto che il plagio da Internet sia un problema.

Stando ai loro racconti, alcuni studenti che copiano in blocco saggi dal Web sono talmente sciatti che non si curano nemmeno di cancellare la pubblicità dal testo copiato e incollato.

Il 48% degli insegnanti intervistati nel sondaggio della Association of Teachers and Lecturers (ATL) ha risposto di aver riscontrato casi di plagio tra i gli alunni della sesta classe.

Gill Bullen dell'Itchen College di Southampton, ad esempio, ha raccontato di aver trovato dei passaggi identici presi interamente da Internet nei compiti di due studenti, e che erano "decisamente migliori di quello che ciascuno di loro avrebbe potuto scrivere".

Una professoressa di Leeds racconta: "Ho incontrato in un saggio una parte così sfacciatamente copiata e incollata che conteneva ancora la pubblicità della pagina".

Connie Robinson dello Stockton Riverside College di Stockton on Tees spiega: "Con gli studenti meno bravi è facile individuare le copiature perchè cambia lo stile di scrittura, ma con i più bravi a volte è necessario per gli insegnanti effettuare ricerche accurate su Internet per identificare la fonte".

Mary Bousted, segretario generale dell'Atl, ha affermato: "Gli insegnanti stanno lottando con una montagna di copia e incolla per capire se il lavoro è dello studente o una copiatura", e ha invocato politiche forti per combattere il plagio, chiedendo la collaborazione del governo.

Il 58% degli insegnanti che ammettono che il plagio è un problema stima che più di un quarto dei lavori dei loro alunni comprende copiature.

Ma c'è un altro aspetto da considerare: "Ho scoperto che una volta che gli studenti capiscono cos'è il plagio, le sue conseguenze e come scrivere citando le fonti, il plagio si riduce", spiega Diana Baker, dell'Emmanuel College di Durham. "Credo che la maggioranza degli studenti che copiano lo facciano più per leggerezza che per il desiderio di imbrogliare".

 
<p>Un Internet point. REUTERS PICTURE</p>