Campus cinese hi tech sotto controllo dopo serie di suicidi

mercoledì 26 maggio 2010 15:23
 

di Kelvin Soh

LONGHUA, Cina (Reuters) - Vestito di bianco, colore tradizionale del lutto in Cina, il padre del diciannovenne Ma Xiangqian piange davanti ai cancelli di un grosso complesso elettronico. Sua moglie e sua figlia sono inginocchiate al suo fianco.

Suo figlio è solo uno dei nove lavoratori che sono morti quest'anno, in apparenza per suicidio, nel complesso di fabbriche rigorosamente sorvegliato, sollevando questioni sui risvolti più aspri della vita degli operai attorno al Delta del Fiume Perla nella Cina meridionale, chiamato il laboratorio del mondo.

I genitori affermano che Ma, trovato morto alla base di una scala nel campus a gennaio, è morto in circostanze misteriose. Vogliono sapere perché. "Tutto quel che vogliamo sapere è la verità. Non vogliamo nemmeno risarcimenti", dice il padre.

La fabbrica Longhua appartiene alla Hon Hai Precision Industry, colosso di Taiwan che detiene contratto per produrre computer, console da videogiochi, telefonini ed altri gadget elettronici per Apple ed alcuni dei principali marchi globali.

Il presidente di Hon Hai Terry Gou, uno degli uomini d'affari più celebri di Taiwan, oggi ha guidato una rara visita per i media nel complesso cinese, parte di una mossa pubblicitaria senza precedenti per contrastare la crescente reazione negativa sui sospetti suicidi.

"Sono molto preoccupato da questo. Ogni notte non riesco a dormire", ha detto Gou. "Da un punto di vista scientifico, non sono certo che possiamo bloccare ogni caso. Ma come datori di lavoro responsabili, dobbiamo prenderci la responsabilità di prevenirne il più possibile".

UN RISCHIO PER L'AZIENDA LA CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO

Sono di gran valore i titoli di Hon Hai e della sua divisione Foxconn che produce telefonini per Nokia ed altre aziende globali, tra crescenti appelli degli attivisti per un boicottaggio globale di prodotti come l'ultima generazione di iPhone di Apple.   Continua...

 
<p>Ma Zishan piange portando la foto del figlio Ma Xiangqian in foto d'archivio. REUTERS/Bobby Yip</p>