Fastweb,Vodafone,Wind anche soli su rete,ma migrazione

mercoledì 26 maggio 2010 12:46
 

MILANO (Reuters) - Fastweb dice che i tre operatori alternativi sono pronti a proseguire nel loro progetto per la realizzazione di una rete telefonica "fiber to the home" anche da soli, ma non intendono investire, come consorzio, più di un terzo dei 2,5 miliardi previsti dal piano.

Lo ha detto l'AD Fastweb, Carsten Schloter, aggiungendo che per la realizzabilità dell'operazione ipotizzata da Wind, Vodafone e Fastweb sarà fondamentale la migrazione di tutti i clienti, quindi compresi quelli Telecom Italia, alla nuova rete.

Il piano, che prevede costi per 2,5 miliardi di euro e la cablatura di 15 città, ipotizza l'intervento di Telecom, che si dovrebbe far carico di un terzo dell'investimento complessivo e della Cassa Depositi e Prestiti, che sopporterebbe un ulteriore terzo.

Sono in corso colloqui e oggi pomeriggio i tre operatori alternativi incontrano l'AgCom. Telecom finora ha detto che è disposta ad analizzare qualunque ipotesi per migliorare l'efficienza della rete, ma che intende procedere con il suo piano di investimenti.

"Se governo e autorità saranno favorevoli andremo avanti anche da soli", ha detto Schloter sull'ipotesi che manchi la partecipazione di Telecom e della Cassa. "Perchè il piano sia realizzabile sarà pero fondamentale la migrazione dei clienti sulla nuova rete".

"La sostenibilità del modello di business dipende dalla migrazione totale dei clienti (verso la nuova rete)", ha spiegato Schloter, a margine dell'Ítalian conference organizzata da Deutsche Bank. "Se questo scenario è chiaro, l'investimento diventa attraente per qualunque fondo infrastrutturale del mondo".

Rispondendo a chi chiedeva se i tre operatori fossero disponibili a investire oltre il terzo ipotizzato finora, Schloter ha commentato: "Siamo pronti a finanziare un terzo (dei complessivi 2,5 miliardi), come consorzio. Tenteremo di attrarre altri investitori".

"Ovviamente ha senso per Telecom Italia partecipare, perche l'iniziativa sulla fibra andrà avanti comunque", ha detto l'AD Fastweb. "Se non parteciperanno ci saranno nuove reti che saranno fuori dal controllo di Telecom. Questo per loro vorrebbe dire avere un asset destinato a morire".

Schloter ha comunque scartato l'ipotesi di avere più di una rete di telefonia fissa di nuova generazione. "Non sarebbe finanziabile, sarebbe un disastro per tutti gli operatori coinvolti", ha detto.

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<p>Logo di Vodafone in foto d'archivio. REUTERS/Toshiyuki Aizawa</p>