Dopo Facebook, il Pakistan blocca YouTube per materiale blasfemo

giovedì 20 maggio 2010 09:40
 

ISLAMABAD (Reuters) - Il Pakistan ha bloccato oggi il popolare sito di condivisione video YouTube nel tentativo di fermare il flusso di materiale "blasfemo".

Lo riferiscono oggi alcuni funzionari.

Il blocco è arrivato alcune ore dopo che l'Autorità pakistana per le telecomunicazioni (Apt) aveva richiesto ieri ai provider di bloccare l'accesso al social network Facebook fino a data indefinita a causa di un concorso di caricature sul profeta Maometto.

Wahaj-us-Siraj, amministratore delegato del provider Nayatel, ha detto che Apt ha emesso un'ordinanza ieri sera richiedendo il blocco "immediato" di YouTube.

"Era una direttiva pesante perché ci hanno chiesto di farlo velocemente, riferendo subito dopo a loro", ha detto a Reuters.

Nel 2007 YouTube è stato bloccato nel paese musulmano per circa un anno, per quelli che sono stati definiti video "contrari all'Islam".

Un funzionario Apt in condizione di anonimato ha detto che Apt ha preso la decisione dopo aver accertato che alcune vignette sul Profeta Maometto sono state trasferite da Facebook a YouTube.

La pubblicazione su un giornale danese di alcune vignette raffiguranti caricature di Maometto hanno provocato nel 2005 diverse proteste, in cui sono morte 50 persone.

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<p>Chad Hurley, cofondatore e amministratore delegato di YouTube, in foto d'archivio. REUTERS/Ronen Zvulun</p>