Gli egiziani cercano su Facebook la svolta politica

martedì 18 maggio 2010 17:40
 

CAIRO (Reuters) - L'opposizione egiziana nasce su Facebook, con 200mila persone che si sono iscritte al popolare social network per sostenere Mohamed ElBaradei, ex diplomatico Onu per il nucleare, che ha affermato di voler mettere fine allo stallo politico dell'Egitto, governato da 30 anni dallo stesso presidente.

Nonostante l'imponente supporto via web alle alternative politiche al presidente Hosni Mubarak, 82 anni, al potere dal 1981, anche i più motivati sostenitori riconoscono però che l'attivismo online in Egitto non può produrre un effettivo cambiamento senza l'azione per le strade.

"Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti in Egitto, sia quelli che sono on line che quelli che non ci sono -studenti, lavoratori, domestiche", ha dichiarato AbdelRahman, ingegnere 25enne, tra i 200mila sostenitori su Facebook.

I sostenitori di ElBaradei hanno iniziato a iscriversi a Facebook quando questi ha fatto ritorno in Egitto a febbraio, divenendo in pochi giorni decine di migliaia.

Il fenomeno secondo gli analisti dimostra la diffusa frustrazione, in vista delle elezioni parlamentari e presidenziali di quest'anno e del prossimo. L'iniziativa online entusiasma invece gli egiziani, abituati ad un paese dove la polizia reprime anche le più piccole proteste e dove le opposizioni sono deboli o, nel caso del principale gruppo, i Fratelli musulmani, fuorilegge.

Sebbene l'esperienza iraniana dimostri quanto possa essere efficace il tam tam online su siti come Twitter, secondo l'analista politico Amr Hamzawy "E' irrealistico pensare che l'attivismo online possa cambiare le cose senza l'esistenza di un'opposizione che possa sfidare lo stato".

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<p>ElBaradei in una foto d'archivio. REUTERS/Asmaa Waguih (EGYPT - Tags: POLITICS SOCIETY HEADSHOT)</p>