Il 'firewall' al web in Cina è tema da Wto, dice Kroes (Ue)

lunedì 17 maggio 2010 10:34
 

SHANGHAI (Reuters) - Il "firewall" (barriera di protezione) a Internet in Cina è una barriera per il commercio che occorre affrontare nell'ambito delle norme dell'Organizzazione mondiale per il commercio (Wto). E' quanto ha detto oggi ai giornalisti Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione Ue.

Kroes, olandese, che è anche responsabile del programma per il digitale dell'Europa, ha affermato che il "firewall" è un ostacolo al commercio visto che blocca le comunicazioni per gli utenti di Internet, prevenendo il libero flusso di informazioni.

"E' uno di quei temi che deve essere affrontato nell'ambito del Wto", ha affermato Kroes, che è stata sino al 2009 Commissario Ue per la concorrenza.

Kroes ha parlato nel quartier generale della società cinese di condivisione video Tudou, rivale della più popolare piattaforma di Google, YouTube, che è bloccata in Cina.

Le leggi cinesi richiedono alle società di Internet di bloccare o rimuovere contenuti criticabili, compresa la pornografia ed ogni informazione considerata delicata dal partito comunista al potere.

Popolari piattaforme di social media, comprese Facebook, YouTube, Twitter e Flickr, sono tutte bloccate in Cina per il timore che possano essere strumenti per organizzare o condividere informazioni illecite.

"Sto facendo pressione ovunque perchè le imprese europee abbiano spazio in Cina e viceversa. Dovrebbe essere reciproco", ha affermato, aggiungendo che il livello di sconvolgimento dal firewall varia a seconda delle attività.

Anche gli Usa in precedenza avevano pensato di esaminare le restrizioni a Internet in Cina nell'ambito del Wto.

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<p>17 maggio 2010, Neelie Kroes, vice presidente della Commissione Europea, a margine della conferenza presso la sede di Toudou.com a Shanghai. REUTERS/Aly Song</p>