Tech, Onu prevede esaurimento metalli speciali per elettronica

venerdì 14 maggio 2010 12:47
 

NAZIONI UNITE (Reuters) - Entro venti o trent'anni molti metalli speciali utilizzati per la produzione di apparecchi elettronici potranno divenire irreperibili, a causa del bassissimo tasso di riciclo -intorno all'1%-, secondo un rapporto dell'Onu.

La previsione è stata fatta dal Comitato internazionale per una gestione sostenibile delle risorse, istituito dall'Unep, il programma Onu per l'ambiente, che ha presentato in una conferenza stampa una serie di report sui metalli, prodotti per incoraggiarne il riciclo per fronteggiare la dipendenza dalle estrazioni.

Thomas Graedel, membro del Comitato, ha detto che senza un adeguato livello di riciclo, l'uso sempre maggiori di metalli speciali per l'elettronica finirà per esaurirne la disponibilità.

Graedel ha citato l'esempio dell'indio, usato negli schermi a cristalli liquidi, nei semiconduttori, nelle cellule fotovoltaiche e in altri prodotti, la cui domanda secondo le stime raggiungerà le 2,600 tonnellate annue nel 2020, contro le 1,200 di quest'anno.

"Riteniamo che il tasso odierno di riciclo dell'indio sia inferiore all'1%. E che lo stesso valga per tutti i metalli speciali", ha detto Graedel, professore di ecologia industriale a Yale.

"Crediamo che ci sia una ragionevole probabilità che nei prossimi venti o trent'anni alcuni materiali possano scarseggiare al punto da divenire di fatto indisponibili per l'uso industriale", ha aggiunto Graedel.

Tra gli altri metalli per i quali ci vorrebbe un maggior livello di riciclo il ricercatore ha citato il neodymium, usato nei magneti delle turbine eoliche, e il gallio, usato per produrre diodi luminosi per la produzione di lampade e luci.

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<p>Autodemolizione in foto d'archivio. REUTERS/Jianan Yu</p>