6 maggio 2010 / 16:01 / 7 anni fa

Telecom pronta a valutare piani rete, balza utile trim1

<p>Franco Bernab&eacute; in foto d'archivio.Albert Gea (SPAIN)</p>

MILANO (Reuters) - Telecom Italia ha chiuso il trimestre con un balzo dell'utile, ricavi ed Ebitda in tenuta, e si dice pronta a valutare i progetti che portino a un miglioramento dell'efficienza della rete di telefonia fissa.

L'AD Franco Bernabè ha commentato le indiscrezioni di stampa su un piano di Vodafone, Fastweb e Wind per una rete in fibra ottica, aggiungendo che un'ipotesi del genere sarebbe benvenuta, ma che gli obiettivi del gruppo in termini di investimenti non cambiano.

La nota della società sui risultati rivela un Brasile in decisa crescita, un settore mobile Italia che continua a registrare segni negativi, ma con un trend in miglioramento e un ribasso della divisione wireline.

TELECOM PRONTA AD ANALIZZARE PROGETTI RETE

"Non posso fare commenti su un progetto che non è stato ancora presentato", ha detto Bernabè nella conference, rispondendo a una domanda sul piano degli operatori alternativi.

"Vorrei però sottolineare due cose. Leggendo i giornali, devo dire che non si tratta di un progetto che riguarda la rete di nuova generazione, ma la posa di fibra ottica", ha aggiunto.

"Considero questa possibilità benvenuta, siamo pronti a valutare qualsiasi ipotesi porti a una maggiore efficienza della rete. Il nostro programma di investimenti resta però quello attuale".

Fastweb, Wind e Vodafone Italia, annunceranno domani in una conferenza stampa un piano per dotare 15 città circa di una rete in fibra ottica, che è stato presentato ieri al governo.

Secondo quanto riferito da alcune fonti, gli investimenti previsti per il progetto, che verrà realizzato per passi successivi, sono 2,5 miliardi di euro. La prima iniziativa dovrebbe essere la cablatura di una grande città, probabilmente Roma, o di una parte.

Il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, ha detto che si tratta ancora "una bozza e che è previsto un intervento della Cassa depositi e prestiti".

"E' auspicabile che si trovi un accordo anche con Telecom Italia, mi risulta che stiano cercando di coinvolgerla", ha aggiunto il presidente dell'autorità.

TARGET CONFERMATI, BALZO UTILE TRIMESTRE

I dati dei tre mesi "che vedono una forte crescita dell'utile netto, la stabilizzazione dell'Ebitda e un miglioramento della dinamica dei ricavi, indicano che siamo sulla strada giusta per il rilancio del gruppo", dice l'AD Franco Bernabè nella nota. "Siamo fiduciosi che i risultati dei prossimi trimestri continueranno a mantenersi in linea con gli impegni assunti nel piano triennale".

Le previsioni 2010, diffuse il 13 aprile con l'aggiornamento del piano industriale, vedono ricavi organici in calo del 2-3% rispetto al 2009, Ebitda organico stabile, debito finanziario netto rettificato intorno a 32 miliardi.

Nel periodo 2009-2012 prevede un aumento medio annuo dei ricavi di circa l'1%, Ebitda a circa 12 miliardi nel 2012.

Telecom Italia ha chiuso il periodo con utile netto a 611 milioni in rialzo del 30,7%.

Ricavi a 6.483 milioni, -0,7% su base reported. La variazione organica (a parità di cambi e perimetro di consolidamento) è negativa per il 4,7%.

Ebitda reported a 2.826 milioni, in rialzo del 3,2%, quello organico a 2.836 milioni in rialzo dello 0,1%.

Il free cash flow operativo dei tre mesi si attesta a 745 milioni, in calo di 150 milioni.

Il debito finanziario netto rettificato, che non tiene conto degli effetti contabili derivanti dalla valutazione al fair value dei derivati, è pari a 33.262 da 33.949 milioni di fine 2009. Il valore netto contabile del debito netto è pari a 34.134 milioni da 34.747.

Personale del gruppo a 71.045 unità di cui 60.801 in Italia.

Le stime di consensus per il trimestre avevano previsto fatturato a 6.429 milioni, Ebitda a 2.771, Ebit a 1.364, utile netto a 511. Il debito netto era atteso a 33,285 miliardi da 34,747 miliardi di fine 2009 e da 34,469 di fine marzo 2009.

L'attività in Brasile segna ricavi in rialzo del 31,2% (variazione organica +3,5%) a 1.392 milioni, Ebitda a +64,9% (+23,2%) a 381 milioni.

Al 2010 il piano prevede, per il Brasile, ricavi da servizi in crescita del 6% ed Ebitda maggiore di 4 miliardi di reais (la trimestrale ha usato un tasso di cambio di 2,49168).

MOBILE ITALIA ANCORA NEGATIVO, MA IN RIPRESA

Il settore telecomunicazioni mobili italiano continua a produrre segni negativi in termini di ricavi.

I ricavi sono stati pari a 1.907 milioni, in calo del 7,4%; i ricavi da servizi sono scesi del 7,2% e quelli da prodotti del 12,1% "con un trend in miglioramento" rispetto ai tre mesi precedenti. Il numero delle linee mobili di Telecom Italia è diminuito a circa 30,4 milioni da 30,8 di fine 2009, a causa di "una maggiore selettività nella politica commerciale".

In merito al calo della divisione wireline Italia, il direttore generale Marco Patuano ha detto che la strategia è quella di abbandonare i segmenti a marginalità molto bassa.

TITOLO CROLLA CON MERCATO

In una nota BernsteinResearch scrive che i dati si sono rivelati leggermente migliori del consensus e che il mobile dà segnali di risveglio, passando da un calo del 12,6% nei ricavi nel quarto trimestre 2009 a -7,2% del primo 2010.

Il titolo cala in modo deciso e nel finale perde oltre il 7% a 0,93 euro circa, con un indice in ribasso di oltre il 6%.

Un trader sottolinea alcuni elementi di debolezza nei conti, come il calo del settore wireline Italia del 4,9% a 3.498 milioni e "un debito leggermente superiore alle previsioni".

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