Facebook sconfina su altri siti per aumentare pubblicità

lunedì 3 maggio 2010 19:54
 

SAN FRANCISCO (Reuters) - La decisione di Facebook di esportare alcune sue funzionalità su altri siti potrebbe potenziare notevolmente il mercato pubblicitario della società, lanciando la sfida ai giganti dell'advertising on line.

Facebook, secondo comScore il sito più visitato negli Usa e con 400 milioni di utenti registrati, riesce a quantificare relativamente il suo successo in termini pubblicitari, con un mercato multimiliardario dominato dalle ricerche a pagamento di Google dove è aspra la battaglia tra portali e network.

Con la sua nuova iniziativa di espandere i confini del sito Facebook.com, la società ha creato i presupposti per una nuova generazione di inserzioni altamente personalizzate.

Il progetto, chiamato "Open Graph", prevede l'utilizzo di alcune funzioni base del social network in altri siti. Ad esempio, un visitatore di Cnn.com potrà così premere il pulsante "mi piace" sotto un articolo, o vedere quali contenuti sono stati apprezzati dai suoi "amici".

"Disporre di tutti questi dati per tutto questo tempo sui consumatori non può che posizionare Facebook in una posizione privilegiata verso gli inserzionisti on line", ha detto l'analista di Forrester Research Augie Ray.

La società ha reso noto che nella prima settimana, 50 mila siti hanno aderito all'iniziativa, accogliendo le funzioni di Facebook tra le loro pagine, e che nelle prime 24 ore il bottone "mi piace" è stato usato più di un miliardo di volte fuori dal sito.

Con tutte queste informazioni sui gusti dei suoi utenti, "il campo in cui (Facebook) gioca, è cresciuto da 10 metri a intero un campo da football" ha detto Michael Lazerow, direttore di Buddy Media, una compagnia che gestisce campagne sul social network.

Secondo Jeremiah Owyang, analista di Altimeter, la nuova forza non sarà la quantità maggiore di dati, ma l'aumento degli spazi pubblicitari, che in qualche modo potranno essere porzionati con i siti ospiti.

Sebbene non sia nota la situazione finanziaria di Facebook, il mercato stima i suoi ricavi per il 2009 in una forbice tra i 500 e i 650 milioni di dollari - una frazione dei quasi 24 miliardi di dollari di Google o dei 6,5 miliardi di Yahoo.

Facebook si trova anche a fronteggiare il tema privacy, con quattro senatori Usa che hanno già sollevato la questione rispetto alla nuova integrazione automatica delle preferenze in altri siti. La tutela della privacy già in passato ha frenato diversi tentativi della società di lanciare nuovi sistemi pubblicitari basati sui dati degli utenti.

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