Duello su costi unbundling Fastweb/Telecom Italia

venerdì 30 aprile 2010 19:05
 

MILANO (Reuters) - Duello di dichiarazioni fra Fastweb e Telecom Italia sulle nuove tariffe di unbundling, non ancora operative, che l'Autorità per le comunicazioni ha sottoposto agli operatori e che prevedono un aumento del canone a favore della compagnia telefonica italiana.

Questa mattina l'ad di Fastweb, Carsten Schloter, ha detto nel corso di una conference call che "Telecom Italia investe poco sulla rete e l'aumento dell'unbundling peggiora ulteriormente la situazione. Il rischio, alla fine di questo processo, è quello di avere una delle reti più costose e inefficienti in Europa e una riduzione degli spazi per i concorrenti".

L'Italia, ha ribadito l'ad di Fastweb, sta "diventando sempre più costosa rispetto al resto d'Europa".

Alla società Svizzera ha risposto Telecom Italia con una nota in cui si dice che "nel triennio 2010-2012, investirà nel mercato domestico 9,2 miliardi di euro, di cui circa 7 miliardi di euro in infrastrutture di rete ed Information Technology".

Secondo Telecom, inoltre, "il canone unbundling in Italia (attualmente pari a 8,49 euro/mese con proposta Agcom di aumento a 8,70 euro/mese dal 1° maggio 2010) è ampiamente sotto la media europea che è di 10,2 euro/mese per quei paesi che hanno adottato la nuova metodologia di valutazione basata su costi incrementali come richiesto dall'Unione Europea, tra cui Francia, Germania e Regno Unito".

Di fronte a queste cifre la compagnia italiana dice che "stupisce che accuse di costi eccessivi dell'unbundling in Italia arrivino da un amministratore di Swisscom, posto che in Svizzera il costo di quel servizio è di 18,4 franchi svizzeri pari a circa 12,63 euro/mese (superiore di ben il 49% del valore attuale in Italia)".

 
<p>Quartier generale di Telecom in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>