Caso Cucchi, Parlamento pubblicherà tutti gli atti sul web

mercoledì 28 aprile 2010 16:46
 

ROMA (Reuters) - I documenti relativi alla vicenda di Stefano Cucchi, il giovane morto in circostanze ancora non chiarite nell'ottobre 2009 in un ospedale di Roma una settimana dopo essere stato arrestato per droga, saranno desecretati e posti sul web a disposizione del pubblico.

Lo ha annunciato oggi la senatrice radicale Donatella Poretti dopo il voto di odierno della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale.

In un comunicato, la senatrice eletta nel Pd ha definito la decisione - presa a maggioranza, con il voto negativo di alcuni parlamentari del Pdl - "un atto di trasparenza che gioverà alle istituzioni, tutto il materiale sarà infatti disponibile sul sito Internet e consultabile dai cittadini che potranno leggere uno spaccato impressionante sull'assistenza sanitaria, e non solo, ad un detenuto".

Tra il materiale reso pubblico, e che sarà trasmesso alla Procura di Roma che indaga sul caso, anche i testi delle audizioni.

Secondo la conclusione della Commissione, resa nota lo scorso 17 marzo, il 31enne sarebbe morto per disidratazione ma anche per responsabilità dei medici dell'ospedale dove era ricoverato, che non si sarebbero resi conto della gravità della sua situazione.

Secondo la ricostruzione della Commissione, sarebbe stato lo stesso Cucchi, già alcune ore dopo il ricovero, a rifiutare cure e cibo in segno di protesta perché non gli veniva permesso di avere contatti col proprio avvocato.

L'uomo, secondo il rapporto, era arrivato in ospedale con "traumi lesivi al viso e alle vertebre (che i consulenti tecnici della Commissione ritengono essere stati probabilmente inferti)" apparentemente "recenti".

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