Promotore licenziato, suo thriller finanziario diventa un video

giovedì 22 aprile 2010 15:23
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Dopo un licenziamento controverso otto anni fa dalla banca in cui lavorava, aveva scritto un thriller finanziario ambientato nel mondo dei promotori finanziari di Milano, descritto con toni aspri, costatogli una causa per diffamazione da parte dell'istituto.

Archiviato quel procedimento giudiziario, il promotore ha realizzato un film documentario sulla propria vicenda. Intanto lo scorso febbraio la Corte d'Appello del tribunale civile di Milano, sezione lavoro, ha condannato la banca per licenziamento senza giusta causa al pagamento di una somma di circa 536.000 euro tra indennità sostitutiva del preavviso, interessi legali e rivalutazioni.

E' quanto accaduto a Nicola Scambia, oggi promotore di Banca Sara, autore di "Jackfly" (Foschi Editore), diventato ora un film per la regia di Ruggero Gabbai, di cui ieri sono state proiettate in anteprima alcune scene, nell'ambito del Salone della Gestione del Risparmio a Piazza Affari.

"E' un documentario che ricostruisce la mia vicenda... il mio sogno è che presto questa possa ispirare una fiction, un vero film", dice a Reuters Nicola Scambia, 41 anni. Confessando che in otto anni difficili, "di sacrifici per realizzare questo progetto", a ispirarlo è stata una strategia simile a quella adottata nel suo mestiere di promotore.

Prevedendo cioè un profilo di rischio, con un obbiettivo a breve termine (il sito web di Jackfly, www.jackfly.net/), uno a medio termine (il romanzo) e uno a lungo termine (il film). Reagendo a quello che riteneva un torto subito, con fiducia nella giustizia e non poca creatività, dando vita ad un vero e proprio progetto multimediale.

Al centro della vicenda, conclusasi con la sentenza contraria all'istituto in cui lavorava, la Banca Euromobiliare, era una clausola complessa che riguarda i contratti dei promotori.

Il momento più difficile, dice, è stato quando nel marzo 2008 era toccato a lui in primo grado di essere condannato al pagamento di circa 500.000 euro, trovandosi con lo stipendio bloccato. Sentenza poi riformata in appello, dove è stato difeso da un esperto del settore, l'avvocato Francesco Bochicchio.

Scambia racconta di esser stato contattato attraverso il suo sito da diverse persone che sostengono di aver vissuto esperienze simili alla sua. Tra cui un paio di vedove di funzionari che in situazione di particolare stress si sono tolti la vita. Per questo, spiega, ha accettato di essere tra i fondatori dell'associazione Fo.Ca. (www.associazionefoca.eu/) che raccoglie cittadini che ritengono di aver subito vessazioni conseguenza di prassi spregiudicate nel mondo bancario e finanziario.   Continua...

 
<p>La copertina del romanzo "Jackfly". REUTERS/Ho</p>