Falsi antivirus il problema principale della sicurezza dei pc

martedì 20 aprile 2010 15:29
 

WASHINGTON (Reuters) - Il primo pericolo per la sicurezza dei pc nel 2009 sono stati i falsi software antivirus, mentre gli utenti Apple perdono la loro immunità dal problema salvando sempre di più i loro dati sui server online anziché su supporti fissi.

Ad entrambe le conclusioni è giunta una ricerca presentata oggi della Symantec, società che si occupa di sicurezza informatica e di antivirus.

Secondo lo studio l'attività illecita online, ovvero lo spam, le truffe via web ed altri crimini informatici, è aumentata maggiormente in Brasile, facendo raggiungere al paese il terzo gradino di un podio presieduto nell'ordine da Stati Uniti, con un quarto dei reati informatici del mondo, e la Cina, con l'8%.

Tra gli episodi più noti dell'anno, il documento cita il software maligno Conficker e la campagna di cyberattacchi condotta contro Google ed altre grandi società lo scorso dicembre.

Ma il problema centrale del crimine informatico è quello dei falsi programmi di sicurezza: come racconta Vincent Weafer, vice presidente di Symantec, accade in genere che un messaggio di attenzione appaia sulla schermate degli utenti, dicendo che il loro computer è infetto. Quando questi vi cliccano sopra, vengono trasferiti su una pagina dove si propone di acquistare, a volte con carta di credito, un software in grado di risolvere il finto problema, che è in realtà a sua volta un contenitore di virus.

"Praticamente ogni cosa che vediamo oggi è un falso antivirus", ha detto alla Reuters Weafer. "Si tratta di un racket piuttosto redditizio".

Weafer ha anche messo in guardia gli utenti Apple, specie quando si affidano a server remoti per salvare le foto o i dati, consigliando loro di essere cauti come qualsiasi altro utente: "E' la nozione di 'io sono su un Mac'. Si, sei su un Mac, ma sei nella nebbia", ha detto. "Devono stare attenti come chiunque altro".

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<p>Ricercatori del laboratorio Antivirus della Symantec Photo by John T. USA</p>