Google non sorpresa da silenzio mondo hi tech su suo caso Cina

lunedì 12 aprile 2010 10:25
 

WASHINGTON (Reuters) - Google non è stata sorpresa dalla mancanza di sostegno pubblico a Silicon Valley nella sua controversia in Cina sulla censura. Lo ha dichiarato ieri l'amministratore delegato Eric Schmidt.

"E' andata come ci aspettavamo. Google è una società insolita", ha affermato Schmidt ad un incontro all'American Society of News Editors.

Schmidt ha aggiunto che probabilmente altre società hi tech di Silicon Valley hanno una serie di opinioni diverse sulla decisione di Google di rendere pubblici i rapporti sulle intrusioni informatiche subite, e sulla sua decisione di non accettare più censure sul suo servizio cinese.

"Siamo stati capaci di prendere una decisione in base a principi", ha detto, aggiungendo di non essere certo di come si concluderà la vicenda.

"E' una battaglia. Sappiamo che c'è un gruppo ragionevolmente vasto di persone in Cina che cerca informazioni non censurate", ha aggiunto.

Google ha annunciato lo scorso 22 marzo che avrebbe realizzo il suo servizio in lingua cinese al di fuori del territorio della Cina, denunciando anche un caso di attacco informatico subito a fine 2009 e partito dalla Cina.

Google ha messo fine alla censura dei suoi risultati di ricerca in cinese lo scorso mese. Da allora le richieste di ricerca dalla Cina sono indirizzate a server a Hong Kong, e sono state quanto meno a intermittenza censurate da Pechino, ha detto Google.

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<p>Un logo di Google all'esterno della sede di Google China a Pechino. REUTERS/David Gray</p>