30 marzo 2010 / 14:54 / 7 anni fa

Veterani di Facebook sotto i riflettori del venture capital

<p>Mark Zuckerberg, fondatore ed amministratore delegato di Facebook, in foto d'archivio. REUTERS/Pascal Lauener</p>

SAN FRANCISCO (Reuters) - Mentre Wall Street attende con impazienza segnali che il fenomeno di Internet Facebook offra al pubblico le sue azioni, i venture capitalist che si aggirano nella californiana Silicon Valley hanno gli occhi puntati su un altro fenomeno considerato “caldo”: i dipendenti che lasciano Facebook.

Una manciata di aziende start-up fondate da ex di Facebook stanno attirando attenzione e suscitando una buona quantità di voci che rimbalzano nei circoli dei capitali di ventura, dove c’è una forte concorrenza per riuscire ad aggiudicarsi una quota nel prossimo prodotto di grande successo del web.

Ieri, Quora, start-up fondata da quattro ex di Facebook, compreso l‘ex responsabile della tecnologia Adam D‘Angelo, ha raccolto un giro di fondi di prima classe da Benchmark Capital che secondo il blog TechCrunch raggiunge gli 86 milioni di dollari.

Il partner di Benchmark ed ex vicepresidente di product manager di Facebook, Matt Cohler, siederà nel consiglio di Quora.

Quora, che ha sede al di fuori di una piccola suite in stile dormitorio di college nel centro di Palo Alto, California, con casse di bottiglie accatastate davanti alla porta, non ha pianificato di raccogliere soldi così presto, dice D‘Angelo, amministratore delegato di Quora.

“Davvero non stavamo facendo raccolta, ma c’è stato un sacco di interesse” da venture capitalist, ha detto nel corso di un‘intervista telefonica con Reuters dopo l‘annuncio del finanziamento di ieri.

La società è partita nell‘aprile 2009, ed il prodotto, lanciato nel gennaio 2010, può al momento essere utilizzato soltanto da persone che hanno ricevuto uno speciale invito.

D‘Angelo non ha voluto fare commenti sui termini del finanziamento, ma ha detto che aiuterà Quora ad ingaggiare altro personale ed a concentrarsi su una gamma più ampia di sfide tecnologiche che sono comprese nel prodotto, un servizio domanda e risposta online basato sulle connessioni sociali delle persone.

La proliferazione di start-up di veterani di Facebook, e l‘interesse degli investitori per loro, fa seguito ad una tendenza consolidata a Silicon Valley in cui superstar tecnologiche da Google a Fairchild Semiconductor hanno poi seminato innovative società start-up, dice Nick Sturiale, general partner di Jafco Ventures.

“Ogni imprenditore che esce da Facebook attirerà l‘attenzione”, dice Sturiale. “Sono all‘avanguardia su come il Web stia emergendo”.

Facebook, che conta 400 milioni di utenti attivi ed è il numero uno al mondo nel social network su Internet, deve ancora annunciare piani per un‘iniziale offerta pubblica.

“Abbiamo visto un sacco di persone lasciare Google e ora stiamo vedendo un sacco di persone lasciare Facebook, sia perché sono appagati sia perché pensano che la società sia diventata troppo grossa”, dice Todd Dagres di Spark Capital.

Dagres ha visto diverse startup fondate da ex dipendenti Facebook, ma rileva che una connessione con Facebook non è abbastanza.

“Certamente si presta attenzione se qualcuno lascia Google o Facebook. Ma poi devi essere sicuro che davvero abbiano costruito un percorso, non che semplicemente abbiano lavorato lì”, dice Dagres.

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