25 marzo 2010 / 17:16 / tra 7 anni

Giochi online: da fattoria virtuale parte sfida tra produttori

di John Gaudiosi

SAN FRANCISCO (Reuters) - Una fattoria virtuale che attrae più di 83 milioni di aspiranti agricoltori al mese ha dato il via ad una lotta tra sviluppatori di videogiochi per aggiudicarsi l‘abbondante “raccolto” della popolarità dei videogame nei social network.

Siti come Facebook, con i suoi 400 milioni di utenti stimati, e MySpace, con 100 milioni, sono alla guida di una vera e propria mania per il “social gaming” al centro questo mese dell‘edizione 2010 della Conferenza degli sviluppatori di videogiochi.

Secondo Heiko Hubertz, direttore del portale di giochi online Bigpoint.com che convoglia 100 milioni di utenti, l‘esperienza del gioco nel passato era molto solitaria.

“Adesso, grazie al gioco tramite social network e ai giochi online, giocatori di tutti i tipi possono condividere le loro esperienze e competere l‘uno contro l‘altro in esperienze originali come ‘Poisonville’, così come in giochi accreditati come ‘Battlestar galactica online’ ”, ha spiegato Hubertz.

Società originariamente piccole come Zynga, Bigpoint, Playdom, e Playfish, che l‘Electronic Arts ha comprato per 400 milioni di dollari lo scorso anno, godono di una crescita esponenziale creando ‘casual game’ gratuiti che incoraggiano i giocatori a coinvolgere anche i loro amici.

“La parte del leone tra i social game la fa ‘Farmville’ della Zynga con più di 82 milioni di persone nel mondo che giocano almeno una volta al mese e più di 32 milioni che giocano quotidianamente”, ha dichiarato Justin Davis, fondatore e curatore di SocialGameCentral.com.

La Zynga, oltre a ‘Farmville’ in cui gli utenti devono gestire una fattoria virtuale, ha creato cinque dei 10 giochi più popolari in rete, arrivando secondo Davis a raggiungere nel suo complesso 230 milioni di giocatori su vari social network.

Mentre ‘Farmville’ è nato su Facebook, anche MySpace, che ha annunciato di recente il lancio di un nuovo spazio MySpace Games, ha un bacino di più di 10 milioni di persone che giocano a “Mobsters” di Playdom o a “Mafia Wars” di Zynga.

Gli sviluppatori di giochi stanno poi introducendo nuove tecnologie che potrebbero aiutare il social gaming a crescere ancora di più.

La Vivox, che fornisce servizi di chat vocale a giochi multi-player online come “Combat Arms” di Nexon e “EVE Online” di CCP Games, sta lavorando con la società di sviluppo Hive7 per permettere agli utenti Facebook di parlarsi mentre utilizzano giochi come “Knighthood”.

Anche le società storiche di giochi come l‘Activision Blizzard e la Sony Computer Entertainment stanno connettendo i loro prodotti per console con i siti di social network, permettendo a chi usa giochi come il prossimo “Blur” (corse d‘auto) di dialogare con i propri amici su Twitter, o aumentando l‘interattività del mondo virtuale ‘PlayStation Home’ attraverso Facebook.

Michael Pachter, analista del settore videogiochi per la Wedbush Morgan Securities, ha quantificato la crescita del social gaming da 600 milioni di dollari nel 2008 al miliardo di dollari nel 2009, prevedendo per l‘anno in corso il raggiungimento di 1,6 miliardi di dollari e di 4 miliardi entro il 2012.

Mentre la maggior parte degli introiti del settore proviene attualmente dalle vendite di oggetti virtuali all‘interno dei giochi, chiamate microtransazioni, Pachter prevede per il futuro un aumento delle entrate pubblicitarie e della raccolta dei dati.

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