Cina: quotidiano accusa Google di collusione con spie americane

mercoledì 24 marzo 2010 08:31
 

PECHINO (Reuters) - Un quotidiano del partito comunista cinese ha accusato oggi Google di collusione con spie americane, dicendo che la decisione dell'azienda di ritirarsi dalla Cina a causa della censura giustifica gli sforzi di Pechino di promuovere una tecnologia sviluppata in casa.

L'ultimo colpo al gigante della ricerca su Internet è giunto dal Quotidiano del Popolo, principale giornale del partito comunista al potere.

"Per il popolo cinese, Google non è dio e anche se ha inscenato uno spettacolo su questioni politiche e su valori, ancora non è dio", è scritto su un commento sulla prima pagina del giornale.

"Nei fatti, Google non è una vergine quando si parla di valori. La sua cooperazione e collusione con l'intelligence Usa e le agenzie di sicurezza è ben nota", ha detto ancora il giornale.

Gli utenti di Google a Pechino frattanto hanno riscontrato oggi un servizio discontinuo, con il sito che a volte non si apre.

La decisione di Google di chiudere il proprio sito cinese e reindirizzare gli utenti sul portale di Hong Kong, senza censura, è giunta in un momento in cui nelle relazioni tra Pechino e Washington ci sono frizioni su tutta una serie di questioni, dalla libertà su Internet al tasso di cambio dello yuan, dalle sanzioni economiche all'Iran alla vendita di armi americane a Taiwan.

La Cina ha perso poco tempo per dire a Google che la sua decisione ha irritato il governo, timoroso di allentare il controllo sui 384 milioni di utenti Internet cinesi.

Le ricerche su notizie sensibili e riguardanti i dissidenti in carcere o le organizzazioni fuorilegge effettuate sul sito di Hong Kong dal territorio cinese danno risultati disomogenei: a volte rimandano a siti che su google.cn non apparivano, ma le pagine non possono essere aperte; altre invece portano a una pagina vuota.

Gli analisti ritengono sia possibile che la decisione di Google possa pregiudicare altri progetti che ha sul mercato cinese, come quelli riguardanti il software per telefonini Android.

La Cina è un'importante opportunità di crescita per la compagnia, che ha visto rallentare la propria crescita in mercati maturi come quello americano ed europeo.

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<p>La sede di Google a Pechino. REUTERS/David Gray (CHINA - Tags: MEDIA BUSINESS POLITICS SCI TECH)</p>