Corte Ue: Google non viola il diritto dei marchi

martedì 23 marzo 2010 18:42
 

(riscrive con reazioni, dettagli)

LUSSEMBURGO/LONDRA, 23 marzo Reuters) - Google non ha violato i diritti di Louis Vuitton e di altre due aziende consentendo agli inserzionisti online di acquistare parole di ricerca identiche ai nomi dei marchi.

Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea, precisando che gli inserzionisti sono liberi di acquistare parole di ricerca identiche ai nomi dei marchi se i consumatori non sono confusi sulla provenienza di merci e servizi dal modo in cui vengono pubblicizzati online.

Secondo la Corte, nei casi in cui i consumatori potrebbero risultare confusi, i proprietari dei marchi dovrebbero far valere i propri diritti contro gli inserzionisti in questione e non contro Google.

La sentenza è favorevole al servizio di inserzioni per parole chiave AdWords -- cuore delle operazioni pubblicitarie online di Google che valgono 23 miliardi di dollari -- come anche al modo in cui rivali come Yahoo! vendono pubblicità, e dice ai proprietari dei brand come difendere i loro marchi.

"E' una buona decisione in larga parte", ha detto Fabian Ziegenaus, avvocato che si occupa di proprietà intellettuale da Linklaters.

"Non proibisce a Google di per sé di vendere parole chiave dei marchi, così il modello di business non è in ballo, e anche i proprietari dei marchi sono protetti grazie alla decisione".

SODDISFAZIONE DA ENTRAMBE LE PARTI

Sia Google che Lvmh, società titolare del marchio Louis Vuitton, hanno salutato la sentenza come una vittoria.   Continua...

 
<p>Vetrina di Louis Vuitton in foto d'archivio. REUTERS/Eric Gaillard</p>