March 19, 2010 / 8:51 AM / 7 years ago

Viacom contro YouTube: favorisce pirateria per attirare pubblico

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<p>Chad Hurley, amministratore delegato nonch&eacute; cofondatore di YouTube, in foto d'archivio.Phil McCarten</p>

di Yinka Adegoke e Alexei Oreskovic

NEW YORK/SAN FRANCISCO (Reuters) - Viacom accusa Google di chiudere un occhio sui video illegali caricati su YouTube, nel tentativo di attrarre pubblico: lo dicono i documenti che sostengono una causa giudiziaria resi disponibili ieri dal tribunale.

Google risponde che i manager di Viacom hanno continuato a caricare segretamente contenuti su YouTube anche dopo che la società ha presentato una causa per un risarcimento da 1 miliardo di dollari nel marzo 2007.

Viacom, proprietaria di network via cavo come Mtv e Comedy Central, ha accusato i dirigenti di Google e YouTube di essere al corrente del caricamento sul sito di video che non rispettano i diritti d'autore, ma che non hanno fatto nulla a riguardo, e che anzi in alcuni casi hanno violato la legge caricando loro stessi clip illegali.

"YouTube è stato intenzionalmente costruito sulle violazioni (dei diritti d'autore) e ci sono infinite comunicazioni interne di YouTube che dimostrano che i fondatori di YouTube e i suoi dipendenti intendevano approfittare di quelle violazioni", dice un comunicato diffuso ieri da Viacom.

Tra le prove presentate, Viacom cita parti di email scambiate nel 2005 tra i fondatori di YouTube Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim. YouTube oggi è una divisione di Google.

In una email del 19 luglio 2005, per esempio, Chen scrive a Karim e in copia a Hurley: "Sarà dura difendere il fatto che non siamo responsabili per il materiale prodotto da copyright sul sito perché non ce lo abbiamo messo noi quando uno dei cofondatori sta rubando in modo evidente contenuti da altri siti e cercando di fare in modo che tutti lo vedano".

Il capo dei giuristi di YouTube Zahavah Levine, in un blog, dice che Viacom "ha interpretato male poche righe da una manciata di email".

Google accusa a sua volta Viacom di ipocrisia, affermando che numerosi manager della stessa azienda hanno continuato a caricare video su YouTube: "Viacom in modo abituale ha lasciato clip di show caricati su YouTube da utenti ordinari", dice ancora Levine.

"Dirigenti come lo stesso presidente di Comedy Central e il capo di Mtv Networks ritenevano "con molta forza" che i clip di show come The Daily Show e The Colbert Report dovessero restare su YouTube".

Dato che YouTube è il più popolare sito di video online (secondo l'azienda ogni minuto vengono caricati video per una durata complessiva di 24 ore), molti produttori tv caricano clip dei loro show a scopo promozionale.

Google afferma anche che nel 2006 Viacom aveva manifestato l'intenzione di acquistare YouTube, acquistato poi dal motore di ricerca web per 1,65 miliardi di dollari.

La causa intentata da Viacom è considerata anche un test per il Digital Millennium Copyright Act (DMCA), che secondo YouTube la proteggerebbe dalle accuse.

La legge punisce la produzione di tecnologia per eludere le misure anti-pirateria, limitando al tempo stesso la responsabilità dei provider di servizi online per le violazioni di copyright da parte degli utenti.

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