Web, pirateria può far perdere 1,2 milioni di posti di lavoro

mercoledì 17 marzo 2010 19:25
 

BRUXELLES (Reuters) - Molte sono le persone che scaricano giornalmente musica da Internet, ma i download illegali hanno un enorme impatto sull'economia e potrebbero causare la riduzione di oltre un milione di posti di lavoro entro il 2015.

E' quanto emerge da uno studio di una società di consulenza parigina, secondo il quale nei prossimi cinque anni sono a rischio 1,2 milioni di posti di lavoro nella sola Unione Europea senza un intervento immediato che argini il fenomeno della pirateria online.

Lo studio diffuso oggi da Tera ha analizzato il fenomeno della pirateria in Europa, focalizzandosi sull'industria musicale, televisiva e informatica che, nel 2008, ha generato complessivamente 860 miliardi di euro, dando lavoro a 14,4 milioni di persone. Nello stesso anno, secondo il rapporto, sono stati persi 10 miliardi di euro e 186.000 posti di lavoro a causa della pirateria.

Data la crescente penetrazione di internet a banda larga, secondo Tera, "l'impatto nei prossimi anni non rimarrà stabile", aumentando sensibilmente.

"I consumatori devono capire che non ci sarà niente da consumare se le attività non saranno redditizie", ha detto Agnele Haaland, presidente della Federazione internazionale degli attori.

Secondo gli esperti, infatti, i download illegali colpiscono per lo più creativi, musicisti, attori e artisti.

Marielle Gallo, membro del parlamento europeo, sottolinea il possibile danno sull'intera industria dell'intrattenimento, chiedendo regole più severe che regolino e tutelino i diritti di proprietà intellettuale.

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<p>Manifestazione pro-pirateria organizzata a Stoccolma lo scorso 18 aprile. Foto d'archivio. REUTERS/SCANPIX/Fredrik Persson</p>