Cina avverte Google: anche se si ritira deve rispettare regole

martedì 16 marzo 2010 10:50
 

PECHINO (Reuters) - Google dovrà obbedire alle regole del governo cinese anche se decidesse di ritirarsi dal Paese asiatico per le vicende della censura su Internet e dell'azione di hacking di cui è rimasta vittima: lo ha detto oggi un portavoce governativo cinese.

Gli investitori hanno liquidato le azioni di Google dopo i segnali che l'azienda potrebbe chiudere il proprio sito di ricerche web in Cina, Google.cn, due mesi dopo aver annunciato che non intende sottostare alle regole di censura imposte da Pechino e aver denunciato un'azione di hacking che sarebbe partita dal territorio della Cina.

Google non ha però annunciato alcun piano, lasciando nell'incertezza gli utenti sulla possibilità che proceda unilateralmente a eliminare i filtri censori cinesi oppure a chiudere il proprio portale.

In quel che sembra essere un richiamo al fatto che la Cina non gradirebbe passi inaspettati, un portavoce del ministero del Commercio ha detto che Google deve rispettare le regole anche non restando nel Paese.

"Entrando nel mercato cinese nel 2007, si è impegnata chiaramente a rispettare la legge cinese", ha detto il portavoce Yao Jian ai giornalisti in risposta a una domanda su Google.

Google ha aperto il proprio sito di ricerca cinese nel 2006.

"Speriamo che se Google continuerà a operare in Cina oppure se farà altre scelte, rispetterà le regole legali cinesi", ha detto Yao durante una conferenza stampa di routine.

"Anche se se ne andasse, dovrebbe gestire le cose secondo le regole e gestire in modo appropriato le altre questioni".

Yao ha detto che tra le regole c'è quella che un'azienda straniera deve riferire al ministero del Commercio eventuali piani di ritiro.   Continua...

 
<p>Una insegna di Google a Pechino. REUTERS/Jason Lee (CHINA - Tags: BUSINESS POLITICS SCI TECH)</p>