Phishing, polizia arresta 17 persone in Italia e Romania

giovedì 11 marzo 2010 14:40
 

PERUGIA (Reuters) - La polizia ha annunciato oggi di aver arrestato 17 persone, sia in Italia che in Romania, accusate di aver organizzato una truffa telematica su una serie di conti correnti, in quella che viene definita la più grande operazione condotta dalle forze dell'ordine contro il cosiddetto "phishing".

L'operazione "Iktus", condotta dalla polizia postale di Perugia, ha portato all'arresto di 17 persone (tre italiani, quattro egiziani e 10 romeni) mentre altre 47 sono indagate.

Secondo la polizia, la truffa avrebbe colpito i conti correnti di "centinaia" di persone, con un danno stimato in un milione di euro.

Gli arresti sono stati eseguiti in Romania, con mandato di arresto europeo, oltre che nelle province di Milano, Padova e Novara

Agli arrestati è stata contestata l'associazione a delinquere finalizzata all' “intrusione informatica, truffa, falsificazione di documenti, furto e detenzione abusiva di codici di accesso riservati”, hanno detto gli inquirenti nel corso di una conferenza stampa a Perugia.

“Il metodo ormai consolidato del phishing consiste nell'invio di numerose mail, (decine di migliaia) in un tempo ristretto, indirizzate a titolari di conti postali o bancari, con le quali si cerca di catturare i codici di accesso ai conti”, ha spiegato Annalisa Lillni, responsabile del dipartimento umbro della polizia postale e coordinatrice dell'operazione Iktus.

Le email presentano una intestazione ingannevole poiché apparentemente provenienti dai siti di Poste italiane o di istituti bancari, spiegano gli inquirenti.

"I messaggi sono di vario tipo e vanno dalla comunicazione di eventuali problemi sul conto, per cui viene richiesto di inserire i codici di accesso in appositi link, fino alla comunicazione di bonus e di premi, per ottenere i quali viene sempre richiesto l'inserimento dei codici di accessoo riservati".

"Quando gli ignari correntisti inseriscono le proprie password e login, i conti vengono prosciugati e la liquidità trasferita su nuovi conti che sono aperti ad hoc da alcuni complici dell'organizzazione che hanno il ruolo di prestanome, oppure dirottati su conti preesistenti, per poi essere nuovamente prelevati e trasferiti su altri cont ancora, accumulando somme nelle ripetute operazioni di trasferimento”, dicono ancora gli inquirenti.   Continua...

 
<p>Utente internet intento a scaricare strumenti per proteggere il suo computer, foto d'archivio. TECOM REUTERS/Jeff Christensen</p>