Usa non potranno portare caso Google a Wto, dice stratega cinese

martedì 9 marzo 2010 13:50
 

PECHINO (Reuters) - Gli Stati Uniti non hanno alcun motivo per portare la questione delle restrizioni cinesi a Internet davanti alla World Trade Organisation (Organizzazione mondale del commercio): lo ha detto oggi un consigliere cinese sulle strategie.

I funzionari Usa in materia di commercio hanno chiesto più informazioni sul fatto di poter aprire o meno un caso al Wto, dopo che Google ha minacciato di chiudere le sue operazioni in Cina in seguito a un'intrusione di hacker a fine 2009. Google ha detto che lavorerà con le autorità cinesi per trovare un modo per offrire al Paese un motore di ricerca senza filtri.

Il Wto ha deciso che i Paesi hanno il diritto di censurare contenuti Internet, ha scritto Zheng Zhihai, vicedirettore e segretario generale della Società Cinese di Studi sulla World Trade Organisation, in un articolo pubblicato oggi sul sito del quotidiano China Daily.

"Se qualcuno intende mettere in discussione il diritto della Cina di amministrare il suo Internet rifacendosi alle norme Wto, pare essere fuori strada e destinati al fallimento", ha scritto Zheng, la cui organizzazione fa capo al Ministero per il Commercio.

Ha anche aggiunto che la Cina ha concordato nella sua adesione al Wto di fornire un trattamento nazionale ai processori di informazione online e ad azienda di ricerca dati se operano attraverso joint venture in Cina in cui hanno non più del 50%, cosa che Google ha fatto.

Il Wto è stato molto riluttante a sfidare il diritto dei Paesi a censurare contenuti di ogni tipo.

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<p>Logo di Google nei pressi del quartier generale di Pechino. Foto d'archivio. REUTERS/Jason Lee</p>