Google, Cina promette di punire gli hacker

domenica 7 marzo 2010 15:22
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha promesso che punirà i pirati informatici che hanno attaccato Google se emergeranno delle prove, aggiungendo di non aver ancora ricevuto alcuna denuncia dal primo motore di ricerca del mondo.

Google ha scosso il mondo politico e degli affari a gennaio quando ha dichiarato che avrebbe smesso di censurare i risultati delle ricerche cinesi e ha minacciato di lasciare la Cina - la più grande comunità online del mondo con 384 milioni di utenti alla fine dello scorso anno - a causa dei timori di attacchi informatici e censure.

Google non ha mai depositato un rapporto al ministero dell'Industria e della tecnologia informatica sugli attacchi o cercato trattative, ha detto il viceministro Miao Wei secondo quanto riportato dall'agenzia stampa Xinhua ieri sera. Un portavoce di Google non è stato al momento raggiungibile per un commento.

"Se Google avesse prove che gli attacchi provenivano dalla Cina, il governo cinese li inviterebbe a fornire informazioni e punirebbe severamente i responsabili secondo la legge", ha detto Miao.

"Noi non appoggiamo mai gli attacchi perché anche la Cina cade vittima di attacchi di hacker", ha aggiunto.

Google non ha mai informato il ministero delle sue intenzioni di lasciare la Cina, ha aggiunto Miao, parlando a margine di una sessione annuale del parlamento.

"Se Google decidesse di continuare le sue attività in Cina e si attenesse alle leggi della Cina, sarebbe il benvenuto", ha aggiunto il viceministro, promettendo un ambiente adatto agli investimenti stranieri e di proteggere i loro legittimi diritti.

"Se la società sceglie di ritirarsi dal mercato cinese, deve far fronte a certe procedure secondo la legge e i regolamenti e affrontare i problemi dei clienti che dovessero emergere".

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