Google, McAfee: hacker cinesi hanno rubato codice sorgente

giovedì 4 marzo 2010 09:05
 

di Jim Finkle

BOSTON (Reuters) - Gli hacker che hanno orchestrato gli attacchi informatici contro Google e decine di altre aziende che operano in Cina hanno rubato un prezioso codice sorgente informatico riuscendo a penetrare nei pc di decine di dipendenti che dispongono di permesso d'accesso privilegiato. Lo ha detto ieri sera l'azienda di software anti-virus americana McAfee.

Gli hacker hanno preso di mira un piccolo numero di dipendenti che controllano i sistemi di gestione del codice sorgente, che a sua volta gestisce una miriade di modifiche introdotte dagli sviluppatori che scrivono il software, ha spiegato George Kurtz, responsabile tecnologico di McAfee.

I dettagli forniti da McAfee indicano come la violazione anche di un solo pc in una grande azienda può avere ampie ripercussioni nelle attività legate al business.

A gennaio Google ha annunciato di aver individuato un attacco informatico proveniente dalla Cina contro le sue infrastrutture aziendali, che ha avuto per effetto il furto di proprietà intellettuali.

Il numero uno mondiale dei motori di ricerca ha detto che oltre una ventina di aziende hanno subito infiltrazioni, e ha indicato nell'attacco, come del resto nella pratica censoria da parte delle autorità cinesi sul web, una possibile ragione di ritiro dalla Cina.

Il governo cinese ha replicato che la denuncia di Google sul fatto che gli hacker abbiano la loro base in Cina è "senza fondamento".

Kurtz ha detto di ritenere che gli hacker abbiano aggirato le difese informatiche di 30 o addirittura 100 aziende.

Secondo l'esperto, il legame comune tra diversi casi che McAfee ha studiato è che gli hacker hanno usato un software di gestione del codice sorgente della società Perforce Software, tra i cui clienti ci sono Google e molte grandi aziende.   Continua...

 
<p>Il logo di Google. REUTERS/Robert Galbraith</p>