Spagna, smantellata "botnet" in grado di paralizzare Paese

mercoledì 3 marzo 2010 22:12
 

MADRID (Reuters) - I cybercriminali spagnoli che hanno rubato informazioni bancarie dai computer di tutto il mondo non avevano realizzato il potenziale del network illegale che avevano creato, che avrebbe potuto paralizzare il sistema informatico di un intero Paese.

Lo ha detto oggi la polizia in una conferenza stampa organizzata all'indomani dell'arresto di tre persone per quello che ritiene essere uno dei più grandi crimini informatici mai scoperti.

Non è stata rivelata l'identità degli uomini sospettati di aver infettato più di 13 milioni di computer con un programma spyware, ma si sa che sono di età compresa tra i 25 e i 31 anni e originari di piccoli paesini spagnoli.

Secondo la polizia, non si trattava di hacker esperti. I tre avrebbero comprato il virus sul mercato nero prima di usarlo per prendere il controllo dei computer di ignare persone per creare una "botnet", un network cioè di computer sotto controllo.

"Fortunatamente questa botnet di 13 milioni di computer era controllata da gente che non aveva realizzato quanto fosse potente", ha detto Juan Salon, a capo dell'unità cybercrime della Guardia Civil spagnola.

I criminali hanno usato il virus per infettare computer -- sfruttando inizialmente un difetto di Internet Explorer, browser di Microsoft -- e ottenere così credenziali di login e keystrokes.

Il leader della gang, ha spiegato la Guardia Civil, era in possesso dei dettagli personali di 800.000 persone. Colpite anche istituzioni governative e compagnie.

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<p>Una donna al pc. REUTERS/Catherine Benson CRB</p>