Software cellulari, nasce alleanza per sfidare Google e Apple

martedì 2 marzo 2010 10:46
 

di Tarmo Virki

HELSINKI (Reuters) - Due consorzi di software per cellulari hanno annunciato oggi di essere vicini alla cooperazione, mentre gli operatori di telefonia fanno fronte a una sempre maggiore concorrenza da parte dei nuovi rivali Google e Apple.

I due consorzi, LiMo - specializzato nelle applicazioni wireless di Linux - e WAC, un gruppo che si occupa di applicazioni, offrono agli operatori alternative ai software e ai servizi di Apple, Google o Nokia consentendo loro di usare il proprio marchio e anche di adattare i programmi.

"Queste iniziative stanno fornendo mezzi indipendenti e neutrali per consentire agli operatori di produrre proprie applicazioni e servizi contrastando la crescente concorrenza da parte di attori del web e aziende manifatturiere che cominciano a produrre i propri apparecchi", dice Geoff Blaber, analista di CCS Insight.

Il gruppo LiMo ha detto di aver preso contatti con gli importanti attori che danno vita alla nuova alleanza di operatori telefonici Wac, offrendo aiuto e cooperazione.

"La prima risposta è st ata molto calda", ha detto a Reuters il capo di LiMo, Morgan Gillis. "Il settore sta cercando un approccio indipendente. Si sta comportando in modo cooperativo e coordinato cercando di tenere testa alla nuova concorrenza".

A febbraio, 24 importanti operatori telefonici hanno formato l'alleanza WAC per costruire una piattaforma aperta che produca applicazioni per tutti gli utenti di telefoni cellulari.

Gli analisti sono scettici sulla possibilità che così tanti operatori possano lavorare insieme in un modo efficiente, ma l'aiuto di LiMo potrebbe essere utile in questo senso, dice Blaber.

"LiMo conosce le sfide che riguardano la costruzione di standard su commissione. Mettere d'accordo su uno standard oltre 20 operatori con interessi confligenti non sarà un compito facile", dice Blaber.   Continua...

 
<p>Morgan Gillis amministratore delegato della Limo Foundation in foto d'archivio. REUTERS/Toru Hanai</p>