Frode telefonia, Fastweb chiede rinvio udienza domani

lunedì 1 marzo 2010 20:58
 

MILANO (Reuters) - I legali di Fastweb hanno deciso di chiedere un breve rinvio dell'udienza di domani in Camera di Consiglio, nel corso della quale il gip di Roma dovrà esprimersi sulla richiesta della procura di interdire la società -- indagata nell'ambito di un'inchiesta su riciclaggio e frode fiscale per due miliardi di euro -- dall'esercizio dell'attività.

Lo rende noto un comunicato della società.

"Il Cda di Fastweb... prende atto che i propri legali, in spirito di piena collaborazione con gli organi inquirenti, hanno formulato alle autorità inquirenti proposte volte a garantire la massima trasparenza dei comportamenti societari", si legge nella nota.

"I legali della società hanno deciso di richiedere un breve rinvio dell'udienza del 2 marzo in Camera di Consiglio, al fine di permettere alle autorità di valutare approfonditamente tutti i dettagli tecnici di tali proposte".

Nell'inchiesta, oltre a Fastweb, risultano indagati il suo fondatore ed ex AD Silvio Scaglia, il suo attuale AD Stefano Parisi, Telecom Italia Sparkle -- controllata interamente da Telecom Italia --, il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo e un'altra ottantina di persone.

Nell'udienza di domani, il gip domani è chiamato a decidere sulla richiesta della procura di interdire dall'esercizio delle loro attività Fastweb e Telecom Italia Sparkle in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle società per i reati eventualmente commessi dai proprio funzionari.

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<p>L'aula di un tribunale. REUTERS</p>