27 febbraio 2010 / 10:56 / 7 anni fa

Il futuro? Va affrontato con arte e scienza, dice guru Malina

<p>Roger Malina, Milano 26 febbraio 2009.Handout</p>

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Nel mondo contemporaneo assistiamo nel giro di una generazione a mutamenti che prima richiedevano centinaia di anni. Per questo, i problemi vanno affrontati non secondo sequenze tradizionali, ma esaltando le potenzialità della creatività e dell'interazione, che solo una stretta collaborazione tra arte e scienza può offrire.

E' quanto afferma un astrofisico tra i massimi esperti dell'interazione fra mondo dell'arte e della scienza.

"C'è chi pensa che i problemi siano tecnologici o politici. Ma quando i cambiamenti sono rapidi all'interno di una generazione, credo siano problemi culturali", dice a Reuters, Roger Malina, scienziato americano, francese di nascita, direttore dell'Osservatorio Astrofisico di Marsiglia, membro dell'Observational Cosmology Research Group e responsabile editoriale di "Leonardo", rivista del Massachussets Institute of Technology, di scena ieri sera a Milano all'evento Meet the Media Guru organizzato da MgM Digital Communication alla Mediateca Santa Teresa.

Parla di inizio di un Rinascimento, Malina, convinto però che occorra adattare velocemente i tempi al ritmo incalzante dei cambiamenti odierni. Perché le città hanno avuto decenni per adattare la loro organizzazione all'energia elettrica diffusa negli ultimi decenni dell'Ottocento e ancora assente in alcuni angoli del pianeta. Mentre problemi odierni come l'effetto serra hanno scala globale e presto coinvolgeranno tutta l'umanità.

Per questo, per affrontare problemi globali che definisce brucianti, è indispensabile a suo giudizio trovare il modo di intrecciare l'immaginario culturale di artisti e scienziati.

"In una comunità agricola del passato, le nozioni sulla meteorologia erano patrimonio comune e passavano di padre in figlio mentre oggi in una grande città questa intimità fra clima e vita quotidiana si è persa", osserva l'astrofisico. Ma proprio l'arte potrebbe contribuire a recuperarla. Come ha fatto una artista come Andrea Polli, che vive in New Mexico, con un progetto per dotare le scuole d'arte di stazioni meteorologiche. Così, "non si chiede al governo ma alla scuola d'arte, per sapere le condizioni del tempo".

LEONARDO ERA FORTUNATO: AVEVA UN UNICO FINANZIATORE

L'interazione tra campi diversi del sapere è una delle chiavi per affrontare il futuro, dice Malina. E Leonardo è stato un esempio di genio interdisciplinare, ingegnere, artista e scienziato. Senza dimenticare però che ai suoi tempi il Rinascimento riguardò una piccolissima parte della popolazione, forse solo il 3% delle persone sapeva leggere. Mentre oggi l'istruzione di massa ha portato a un grosso miglioramento.

"Ma Leonardo era fortunato, aveva un'unica fonte di finanziamento, il duca... mentre oggi (per reperire risorse) se sei artista vai dal ministero della Cultura, se sei scienziato al ministero scientifico, se un uomo d'affari al ministero dell'Economia ...e tutti loro dividono il mondo a seconda dei loro diversi territori", dice Malina.

E' questa frammentazione che va superata, dice lo scienziato. Perché avere confini tra campi diversi del sapere è un ostacolo e rende più difficile trovare soluzioni innovative.

"Penso che la più grande differenza oggi rispetto a quando ho cominciato (inizio anni '80) è che gli artisti hanno una forte preparazione tecnologica... il loro studio può essere attrezzato meglio dei laboratori di uno scienziato: computer, apparecchi per la digitalizzazione, monitor, sensori ... quel che è davvero nuovo,è che ho iniziato a vedere negli ultimi 10-15 anni figure davvero ibride, artisti che realizzano software inventano applicazioni... ".

D'altronde, osserva, nella quotidianità, dai telefonini alle cucine moderne, c'è più tecnologia che in tanti musei. Ma se si chiede agli scienziati a cosa possa servire un'interazione con l'arte, la maggior parte dirà di considerarla un sostegno, per comunicare, spiegare la scienza... "Invece quando scienziati e artisti lavorano assieme, gli artisti sono parte della creatività è devono influenzare gli scienziati quanto gli scienziati influenzano gli artisti", dice Malina.

Interazione per creare e inventare. perché l'isolamento mortifica l'intelligenza. "E' l'interazione che dà intelligenza, il web è parte di questa interazione e non dubito che quelli cresciuti oggi con questa interazione del web siano persone diverse (nel modo di pensare), come risultato".

Interazione, procedendo non per sequenze previste passo passo come nei piani strategici delle commissioni governative, ma attraverso "attriti creativi". Perché il processo di scoperta e invenzione, dice Malina, riflette idee che possono arrivare da direzioni inaspettate. E occorre tentare strade inedite. Che molte volte non portano a nulla. Come a Silicon Valley: da centinaia di garage non è uscito nulla. Ma da altri invece, sono uscite Apple e Google.

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