Swisscom, prezzo Opa Fastweb incorporava rischi indagine

mercoledì 24 febbraio 2010 11:12
 

MILANO (Reuters) - Swisscom era conoscenza della contestazione sul credito Iva della controllata Fastweb ai tempi dell'Opa nel 2007 e il prezzo d'offerta sulla società della banda larga italiana incorporava i rischi legati alle accuse mosse al gruppo dalla procura di Roma.

Lo dice in una nota l'operatore tlc svizzero azionista di controllo di Fastweb in merito all'inchiesta per frode fiscale e riciclaggio nel settore delle telecomunicazioni che ha visto coinvolta anche la società fondata da Silvio Scaglia, quest'ultimo destinatario di un ordine di custodia cautelare.

Su un totale di 2 miliardi di euro constestati ai diversi soggetti coinvolti nell'indagine, "circa 40 milioni di euro" si riferiscono a Fastweb, spiega Swisscom.

Dicendosi sorpresa degli ultimi sviluppi della vicenda la società elvetica afferma che aprirà un'approfondita indagine interna e che punta ad una rapida risoluzione dell'inchiesta offrendo, insieme alla stessa Fastweb "piena cooperazione" alle autorità giudiziarie.

"Ai tempi dell'acquisizione di Fastweb nel 2007, Swisscom è stata informata dell'indagine in corso. Secondo due pareri separati di consulenti fiscali disponibili all'epoca, le transazione in questione erano corrette e pertanto Fastweb aveva diritto al rimborso dell'Iva. In base alle informazioni allora disponibili il rischio del mancato recupero dell'Iva era incorporata nell'offerta di acquisto di Fastweb".

Swisscom ha acquistato la maggioranza di Fastweb a nel maggio del 2007 attraverso un'Opa lanciata a 47 euro per azione.

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<p>Il logo di Swisscom REUTERS/Miro Kuzmanovic</p>