Appalti, software valuta rischio infiltrazioni criminalità

lunedì 22 febbraio 2010 16:46
 

MILANO (Reuters) - Un software per stimare il livello di rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici è stato presentato oggi da Transcrime, Centro interuniversitario di ricerca sulla Criminalità Transnazionale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e dell'Università degli Studi di Trento, che lo ha sviluppato in collaborazione con il Ministero dell'Interno.

Il programma, ribattezzato Ris.I.C.O, è pensato per forze dell'ordine e autorità di vigilanza che abbiano accesso a database delle forze di polizia, alle quali punta ad offrire informazioni per selezionare i contratti su cui concentrare le attività di prevenzione e indagine.

Secondo i dati dell'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, nel 2008 in Italia sono state avviate 47.937 procedure di affidamento di contratti pubblici di importo superiore a 150.000 euro, per un valore complessivo di 76 miliardi di euro.

Per valutare il rischio di infiltrazione nelle gare, il software si serve di un modello statistico che si basa su diverse variabili e diverse fonti di dati, tra cui informazioni sul contesto territoriale, tipologia di gara e procedura di aggiudicazione, caratteristiche dell'attività economica interessata, informazioni sugli importi delle gare e prezzi di aggiudicazione, sulle imprese partecipanti e sulle persone coinvolte.

Ad esempio, sono con più probabilità associati a maggiori livelli di rischio di infiltrazione il fatto che l'ente appaltante sia un comune che in passato ha già subito commissariamenti per mafia, l'esistenza di molte stazioni subappaltanti o il coinvolgimento di persone con precedenti penali.

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