Linguaggio informatico confonde gli utenti, problema sicurezza

venerdì 19 febbraio 2010 17:53
 

BRUSSELS (Reuters) - Il linguaggio informatico fortemente tecnico, la cultura delle "finestre che si aprono" e le campagne promozionali senza grande immaginazione non aiutano gli utenti di Internet a capire come proteggere le proprie informazioni sensibili.

Molti dei circa 2 miliardi di utenti di Internet concludono che la sicurezza è riservata agli "esperti", non riuscendo quindi a proteggere il loro ciberspazio, decisione potenzialmente molto costosa.

Questo il messaggio degli esperti della rete, incontratisi questa settimana nel tentativo di proteggere da frodi, vandalismo e spionaggio gli utilizzatori delle rete, colpiti con sempre maggiore frequenza.

"L'uso criminale del web è sempre più preoccupante per scopo e innovazione", dice Peter Atlabef, presidente di Dell Services.

Quelli che dovrebbero essere i guru della sicurezza usano termini tecnici per conferire al proprio lavoro un'aura mistica, con una conseguente mancanza di chiarezza in molti casi, dai manuali d'istruzione ai sistemi creati per professionisti, dicono gli esperti.

"Se le misure di sicurezza disorientano, le persone si innervosiscono e non si proteggono", dice l'ex segretario della sicurezza interna Usa Michael Chertoff a Reuters a margine di una presentazione dell'EastWest Institute.

"Ci sono persone che, esercitando la professione, traggono piacere dalla mistificazione del loro lavoro... E' quasi un senso di superiorità", aggiunge.

L'industria ha fatto progressi nell'educare gli utenti ma il compito è ancora lungo, specialmente vista la sempre più pericolosa minaccia di hacker sulla crescente popolazione.

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<p>Pagina di Twitter in foto d'archivio. REUTERS/Mario Anzuoni</p>