Chip, St-Ericsson vede un 2010 ancora duro

venerdì 19 febbraio 2010 12:04
 

BARCELLONA (Reuters) - Il produttore di chip per telefonini St-Ericsson deve affrontare un altro anno duro di taglio dei costi e di rinnovamento dei prodotti in portafoglio. Lo ha detto in una intervista a Reuters il suo AD Gilles Delfassy.

"E' un anno di transizione, sarà duro", ha spiegato Delfassy, senza dire quando la società, una joint venture tra la svedese Ericsson e la francese STMicroelectronics, possa andare in positivo.

Delfassy ha detto che i nuovi prodotti sono stati ben accolti dai clienti al Mobile World Congress di Barcellona, aggiungendo però che questo avrà un piccolo impatto sui risultati nel 2010.

"Aumenterà i volumi solo il prossimo anno", ha sottolineato.

ST-Ericsson, che ha iniziato le operazioni all'inizio del 2009, dice di essere il secondo produttore di chip al mondo dopo Qualcomm e subito prima di MediaTek.

"C'è ancora un'intensa pressione per i prezzi sul mercato", ha aggiunto.

Il primo telefono Android, con la nuova piattaforma low-cost di ST-Ericsson e un prezzo all'ingrosso di circa 100 dollari, arriverà nei negozi a marzo.

Le perdite operative di ST-Ericsson sono state di 50 milioni di dollari nel quarto triemestre del 2009 e le previsioni dell'azienda su tutto il mercato vedono un declino stagionale nel primo trimestre.

La crisi economica ha colpito la domanda di chip per telefonini nel 2009 mentre produttori di cellulari come Sony Ericsson, altra joint venture di Ericsson, hanno venduto meno dispositivi.

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<p>Bert Nordberg, amministratore delegato, di Sony Ericsson. Foto d'archivio. REUTERS/Yuriko Nakao</p>